Agguato a Napoli: Ferito Luigi Minichino, vicino al clan Valda, in via Villa Bisignano

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Luigi Minichino ferito in agguato a Napoli, zona Villa Bisignano. - Gaeta.it

Armando Proietti

29 Agosto 2025

Un nuovo episodio di violenza armata ha scosso le periferie di Napoli. Luigi Minichino, un uomo legato alla criminalità organizzata locale, è stato preso di mira ieri pomeriggio nel quartiere San Giovanni a Teduccio. Il caso riporta alla luce il fragile equilibrio criminale nell’area est della città e rilancia l’attenzione sulla presenza del clan Valda.

L’agguato in via villa bisignano e le condizioni di minichino

Nel primo pomeriggio di ieri, numerosi colpi di pistola sono stati sparati contro Luigi Minichino in via Villa Bisignano, strada situata nel cuore del quartiere San Giovanni a Teduccio, zona nota per la presenza di clan camorristici. I proiettili hanno colpito Minichino alla gamba destra e all’addome, ferendolo seriamente. Soccorso d’urgenza, è stato portato all’Ospedale del Mare, dove è rimasto ricoverato nelle ore successive. Le sue condizioni, pur gravi, non sono considerate immediatamente pericolose per la vita.

Le forze dell’ordine sono intervenute sul luogo della sparatoria nella giornata di ieri. Agenti della Squadra Mobile insieme al commissariato San Giovanni-Barra hanno eseguito rilievi accurati, alla ricerca di elementi utili a ricostruire l’esatta dinamica dell’agguato. Sono state raccolte testimonianze tra i residenti e passanti presenti al momento dell’accaduto, ma la matrice del gesto resta ancora da confermare ufficialmente. L’area è sotto stretta osservazione anche in virtù dei precedenti episodi di violenza che hanno segnato la zona.

I legami di minichino con il clan valda e il processo dell’omicidio di mergellina

Luigi Minichino è uno dei nomi più ricorrenti negli accertamenti sulla criminalità organizzata nell’area orientale di Napoli. In particolare, è conosciuto come un soggetto vicino al clan Valda, gruppo che ha acquisito rilevanza negli ultimi anni. Tale clan è guidato da Francesco Pio Valda, giovane boss cui è stata inflitta la condanna all’ergastolo per l’omicidio di Francesco Pio Maimone, un pizzaiolo di 19 anni ucciso nel 2023 durante un agguato fallito, con un colpo vagante che colpì la vittima agli chalet di Mergellina.

Le indagini successive all’omicidio del ragazzo hanno portato a un’indagine estesa, culminata nel marzo 2024 con undici ordinanze di custodia cautelare indirizzate a presunti affiliati al clan Valda. Minichino venne coinvolto in questa inchiesta, in particolare accusato di favoreggiamento e di custodia illegale di armi da fuoco utilizzate dal gruppo. Il suo ruolo è stato ritenuto significativo dagli inquirenti per comprendere l’organizzazione e l’operatività del clan.

Scarcerazione e rivisitazione delle accuse contro minichino

Dopo essere stato trattenuto nel carcere di Secondigliano, Minichino ha ottenuto la scarcerazione a seguito di una decisione presa dal Tribunale del Riesame un mese dopo l’arresto. L’istanza, presentata dal suo difensore, l’avvocato Leopoldo Perone, ha portato all’annullamento della custodia cautelare per insufficienza di prove concrete.

In particolare, l’accusa riguardante il possesso di una pistola calibro 38 e di un caricatore di munizioni — contestata in concorso con Francesco Pio Valda — è stata rigettata dai giudici della Libertà. Questa decisione ha modificato la posizione di Minichino nelle indagini giudiziarie, lasciandolo fuori dalla detenzione, pur mantenendo sotto osservazione il suo nome per eventuali sviluppi futuri.

Tensioni criminali e possibili scenari dopo l’agguato di San Giovanni a teduccio

L’attentato subito da Luigi Minichino riaccende la questione degli scontri tra gruppi criminali nel quadrante orientale di Napoli, un’area in cui il controllo del territorio è spesso oggetto di contesa. Al momento gli investigatori non escludono alcuna ipotesi sul movente dell’agguato: potrebbero trattarsi di dissapori interni al clan Valda, o di lotte sorte per nuovi equilibri nelle reti della camorra locale.

Minichino rappresenta un punto di riferimento per il gruppo, e il suo ferimento potrebbe scatenare nuove tensioni tra bande, tali da riaccendere conflitti e regolamenti di conti. Le forze dell’ordine della città continuano a monitorare attentamente la situazione per evitare ulteriori escalation, visto il difficile contesto in cui si muovono i clan a Napoli.

Le indagini sul fatto proseguono con l’obiettivo di individuare i responsabili e le ragioni precise dietro questo atto di violenza. L’evento si inserisce nello scenario di scontri e agguati che frequentemente segnalano la presenza di forte pressione criminale nell’area orientale della città.