Abel Ferrara: inizio riprese a Bari per una gangster story con Scamarcio
Abel Ferrara annuncia l'inizio delle riprese di "American Nails" a Bari, con Riccardo Scamarcio protagonista. Il progetto esplorerà temi di potere e vendetta, in arrivo dopo due anni di attesa.
Abel Ferrara torna a lavorare in Italia. Il regista ha annunciato che inizierà le riprese di una gangster story intitolata “American Nails” a Bari a partire da ottobre, con Riccardo Scamarcio protagonista. La notizia è stata divulgata durante l’Ischia Global Festival, dove Ferrara è stato premiato in onore di Luchino Visconti.
Il regista newyorkese ha già collaborato con Scamarcio in passato, avendolo diretto in “Go Go Tales” e “Pasolini”. Il nuovo progetto, atteso da circa due anni, esplorerà la vita di una giovane Fedra, evidenziando temi di potere, violenza e vendetta.
Abel Ferrara, che il prossimo fine settimana compirà settantacinque anni, è apparso recentemente nel film “Marty Supreme”, nel quale interpreta un malfattore. Ha dichiarato di non considerarsi un attore e di vedere la recitazione come un’opportunità, citando l’esperienza di suonare la chitarra con “Tre allegri ragazzi morti” durante la Milanesiana, grazie a Elisabetta Sgarbi.
Il regista ha pubblicato anche un libro intitolato “Scene” con La Nave di Teseo, sottolineando come il suo ruolo di regista possa generare altre forme artistiche, tra cui la poesia, in collaborazione con Gabriele Tinti.
Ferrara ha condiviso i suoi ricordi legati all’Ucraina, dove ha girato “Turn in the Wound”. Si è recato nel paese all’inizio del conflitto per osservare la situazione e interagire con la popolazione. Ha avuto l’opportunità di intervistare anche il presidente Zelensky, definendo la guerra un “incubo” e descrivendo la realtà attuale come dominata da figure di potere discutibili.
Nonostante le sue osservazioni pessimistiche, Ferrara rimane entusiasta riguardo ai suoi progetti futuri e all’impatto che l’arte può avere in tempi difficili. Ha affermato che la creatività è un’arma fondamentale per comunicare e divulgare la verità. Riguardo all’intelligenza artificiale, ha espresso incertezze sul suo futuro sviluppo, ma ha riconosciuto la sua presenza nel mondo contemporaneo.
Infine, ha notato la mancanza di sostegno al settore cinematografico in Italia, esprimendo un legame speciale con la Campania e con il produttore Pascal Vicedomini. Ferrara si considera di cultura napoletana, nonostante viva a Roma, e ha condiviso la sua esperienza di crescita tra i napoletani del Bronx, sottolineando l’importanza del dialetto nella sua famiglia.




