Rachel Cusk e il mistero di M: Natalie Portman è l’ispirazione?
Il romanzo Life of M di Rachel Cusk ha generato un acceso dibattito sull'identità del personaggio 'M', con possibili collegamenti all'attrice Natalie Portman, suscitando interrogativi sulla sua ispirazione.
Il nuovo romanzo di Rachel Cusk, intitolato Life of M, ha scatenato un intenso dibattito riguardo all’identità del misterioso personaggio di ‘M’, suscitando interrogativi su un possibile legame con l’attrice Natalie Portman. Da settimane, la pubblicazione ha attirato l’attenzione per il suo contenuto, portando molti a chiedersi se l’ex star infantile sia la vera ispirazione dietro il personaggio centrale della narrazione.
Pubblicato il 25 agosto, Life of M è descritto come un ritratto critico di una ex attrice bambina che raggiunge il successo grazie al ruolo di una ballerina. La somiglianza con la carriera di Portman è innegabile: l’attrice ha debuttato da giovane nel film Léon e ha vinto un Oscar come migliore attrice per Il Cigno Nero nel 2010, dove interpretava appunto una ballerina.
La trama si svolge a Parigi, dove M cresce i figli praticamente da sola, parallelo alla vita di Portman, che abita nella capitale francese con i suoi due figli e, dopo il divorzio nel 2024 dal ballerino Benjamin Millepied, si è trovata in una situazione simile a quella del suo alter ego letterario. Le coincidenze tra le due storie si intensificano quando si esplora il rapporto tra Cusk e Portman.
L’attrice ha dimostrato di conoscere l’opera di Cusk, scegliendo Parade per il suo Natalie’s Book Club, che conta 190.000 follower su Instagram. Ci si interroga quindi se Rachel Cusk abbia avuto accesso diretto alla vita di Portman, utilizzando esperienze reali o conversazioni tra le due. M accetta di essere seguita da un narratore che racconta la sua esistenza.
I lettori sono condotti attraverso le varie esperienze di M, dalle sue sessioni in palestra alle cene e alle interazioni con altre attrici. Con il tempo, M inizia a provare avversione per questa continua osservazione, sentendosi trasformata in un soggetto narrativo. Questa dinamica crea un momento cruciale nel quale Cusk coinvolge il lettore, facendoli credere di seguire un racconto basato su eventi reali.
La scrittrice britannico-canadese ha sempre operato in un ambito ambiguo, mescolando autobiografia e invenzione. Cusk ha espresso la sua preoccupazione riguardo alle interpretazioni del suo romanzo, paragonando la situazione a un processo legale. In una recente intervista al New York Times, ha riferito che è stressante vedere il proprio lavoro ridotto a una disputa sulla verità.
Questa non è la prima volta che Cusk affronta controversie simili. Nel 2009, il suo memoir The Last Supper generò una causa per violazione della privacy da parte di alcuni soggetti menzionati nel testo. L’editore si trovò costretto a ritirare le prime copie e a rivedere l’opera, con conseguenze significative per la pubblicazione.
Resta da vedere se Life of M affronterà un destino simile. Gli esperti di diffamazione ritengono che Portman, apparendo infuriata, avrebbe poche possibilità di successo in una causa legale negli Stati Uniti. Tuttavia, in Francia, dove entrambi risiedono, potrebbe avere maggiori possibilità, il che spiega l’assenza di un annuncio per l’edizione francese del romanzo, nonostante le uscite programmate nel Regno Unito, negli Stati Uniti e in Germania.




