Mogol compie 90 anni: un viaggio tra musica e parole che ha cambiato la canzone d’autore

Mogol compie 90 anni: un viaggio tra musica e parole che ha cambiato la canzone d'autore
Foto: www.ansa.it
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di Redazione Gaeta.it

Mogol, celebre paroliere italiano, compie novant'anni il 17 agosto. Ha venduto 523 milioni di dischi e collaborato con artisti iconici, lasciando un'impronta duratura nella musica.

Giulio Rapetti, noto come Mogol, festeggia il 17 agosto il suo novantesimo compleanno. L’artista ha affermato in passato che per lui “la vita è gioire” e ha sempre cercato di vivere pienamente ogni esperienza senza paura. Queste parole rispecchiano il suo approccio alla vita, come raccontato nella sua autobiografia ‘Senza paura. La mia vita’, pubblicata da Salani.

Nel corso della sua carriera, Mogol ha creato un vasto patrimonio musicale che abbraccia oltre sei decenni, con 523 milioni di dischi venduti e 1776 canzoni firmate. Le sue opere hanno lasciato un segno indelebile nella musica italiana, diventando colonne sonore per intere generazioni. Con la sua capacità di trasformare emozioni e sentimenti in versi, ha rivoluzionato il modo di scrivere testi musicali.

Il suo primo brano, scritto insieme a Carlo Donida, è ‘Briciole di baci’, che Mina ha interpretato nel 1960. Cresciuto in un ambiente musicale, grazie a suo padre Mariano, importante dirigente della Ricordi e paroliere negli anni ’50, Mogol ha iniziato a lavorare nella casa discografica già prima dei vent’anni. Il suo pseudonimo è stato adottato nel 1959, e nel 1961 ha vinto il Festival di Sanremo con ‘Al di là’, sempre in collaborazione con Donida.

Negli anni ’60, ha firmato numerosi successi, tra cui ‘Il Paradiso’ e ’29 settembre’. Ha anche tradotto classici di Bob Dylan, come ‘Blowin’ in the Wind’ e ‘Mister Tambourine Man’. La sua versione di ‘Space Oddity’ di David Bowie, intitolata ‘Ragazzo solo ragazza sola’, pubblicata nel 1970, ha presentato una narrazione molto diversa dall’originale.

Il suo incontro con Lucio Battisti ha segnato una tappa fondamentale nella sua carriera, portando alla creazione di capolavori come ‘Emozioni’ e ‘Il mio canto libero’. Questa collaborazione ha anche dato vita all’etichetta discografica Numero Uno. Tuttavia, il sodalizio si è interrotto nel 1980 a causa di dissidi sulla ripartizione dei guadagni, portando a tensioni durature tra i due artisti.

Dopo la separazione da Battisti, Mogol ha lavorato con diversi artisti, tra cui Riccardo Cocciante e Gianni Bella. Ha co-fondato la Nazionale Cantanti e ha creato il CET, un centro musicale per formare nuovi talenti. Nel 2026, il Festival di Sanremo gli ha conferito il Premio alla carriera Città di Sanremo, un riconoscimento che celebra il suo contributo alla musica italiana.

Nonostante le sue posizioni politiche, Mogol ha sempre rifiutato di essere etichettato, sostenendo che “la musica non ha colore politico”. Le sue parole e la sua musica continuano a ispirare e a influenzare il panorama musicale italiano.

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