Elliott Erwitt: la mostra a Bologna esplora l’uomo dietro l’obiettivo
L'esposizione 'Elliott Erwitt. L'arte di osservare' al Museo Civico Archeologico di Bologna, dal 1 ottobre al 28 febbraio, presenta circa cento fotografie dell'artista, esplorando la sua vita personale e professionale.
La mostra ‘Elliott Erwitt. L’arte di osservare’ offre una nuova interpretazione dell’opera di Elliott Erwitt, fotografo di rilievo del Novecento, e sarà aperta dal 1 ottobre fino al 28 febbraio presso il Museo Civico Archeologico di Bologna. L’esposizione si propone di andare oltre l’immagine iconica di Erwitt, presentando un ritratto più personale dell’artista, che include il suo ruolo di padre, marito, amico e instancabile osservatore della condizione umana.
Curata da Biba Giacchetti, la mostra riunisce circa cento fotografie che coprono l’intera carriera di Erwitt. Accanto ai suoi lavori più noti, si trovano anche una selezione di scatti provenienti dalla sua collezione privata, molti dei quali non sono mai stati esposti prima. L’intento è di fornire una nuova chiave di lettura della sua opera, evidenziando come anche le immagini più famose siano radicate nella biografia dell’autore, superando i confini della sua esperienza personale. Le fotografie di Erwitt riescono a catturare emozioni universali, rendendole senza tempo.
La mostra non si limita a una retrospettiva cronologica, ma si presenta come un ritratto dinamico, intrecciando memoria personale e storia collettiva. Questo approccio permette di restituire al pubblico la complessità dello sguardo di Erwitt, che ha influenzato la fotografia del secolo scorso. La scelta del Museo Civico Archeologico come sede espositiva riflette la volontà di creare sinergie tra diverse forme d’arte, dall’archeologia alla fotografia, per offrire esperienze espositive di qualità.




