Keigo Higashino: il giallista giapponese scomparso a 68 anni per cancro
Keigo Higashino, celebre scrittore giapponese, è morto il 23 luglio a 68 anni per un cancro al colon. La sua opera ha influenzato il giallo giapponese a livello globale.
Keigo Higashino, il noto romanziere giapponese, è deceduto il 23 luglio all’età di 68 anni a causa di un cancro al colon, come comunicato dall’editore Kodansha. Considerato uno dei più letti e apprezzati scrittori in Asia, ha contribuito a rendere il giallo giapponese accessibile a un pubblico globale.
Nato a Osaka il 4 febbraio 1958, Higashino fece il suo debutto letterario nel 1985 con “Hokago”, un’opera scritta mentre esercitava la professione di ingegnere. Questa esperienza lavorativa ha influenzato il suo stile narrativo, caratterizzato da una struttura rigorosa e ben definita. La sua carriera è stata costellata da numerosi successi, con un totale di 106 opere, l’ultima delle quali, “Eternal Memory”, era prevista in uscita il 5 agosto, a meno di due settimane dalla sua morte.
Higashino ha venduto oltre cento milioni di copie in Giappone e le sue opere sono state tradotte in 41 lingue. Tra i suoi personaggi più celebri c’è Manabu Yukawa, un fisico investigatore protagonista della serie “Galileo”, che ha riscosso un enorme successo sia in televisione che al cinema in Giappone.
<p”Il Sospettato X”, noto in giapponese come “Yogisha X no Kenshin”, ha vinto il premio Naoki nel 2006 ed è stato finalista agli Edgar Award negli Stati Uniti, conquistando anche il pubblico occidentale e affermando Higashino come uno dei principali rappresentanti della narrativa giapponese contemporanea. In Italia, il romanzo è stato pubblicato da Giunti nel 2021, insieme ad altre opere come “L’Impeccabile”.
Tra i titoli disponibili in italiano figurano “L’emporio dei piccoli miracoli” (Sperling & Kupfer, 2023), “Delitto a Tokyo” (Piemme, 2023), “Delitto al mercato dei fiori di Tokyo” (Piemme, 2025), “Complicato omicidio a Tokyo” (Piemme, 2026) e “La seconda vita di Naoko” (Baldini Castoldi Dalai, 2007).
Nella sua narrativa, Higashino ha sempre intrecciato l’enigma poliziesco con interrogativi più profondi sulle motivazioni che spingono un individuo a commettere crimini. La catena di librerie Maruzen Junkudo ha sottolineato come il suo stile sapesse coniugare suspense e introspezione, intrattenimento e profondità letteraria.
Il suo decesso ha suscitato un profondo cordoglio in vari Paesi asiatici, dove la sua fama ha superato confini e tensioni diplomatiche. In Cina, “Le meraviglie del negozio Namiya” ha venduto oltre dieci milioni di copie e la notizia della sua morte è diventata un argomento di tendenza su Weibo. Lo scrittore Naoki Hyakuta ha commentato su X che Higashino “comprendeva cosa fosse una storia e cosa fosse una scrittura eccellente”. In Corea del Sud, Park Ha-ru ha affermato che le opere di Higashino lo hanno ispirato a diventare autore di gialli. “Il mio desiderio più grande”, aveva dichiarato Higashino ricevendo nel 2023 la Medaglia con Nastro Porpora dal governo giapponese, “è scrivere storie che i lettori desiderino leggere”.




