Nuova serie spin-off di Big Bang Theory: Stuart e le dimensioni parallele su HBO Max
La nuova serie spin-off di 'The Big Bang Theory', intitolata 'Stuart Fails to Save the Universe', debutterà il 24 luglio su HBO Max, con un protagonista in cerca di risposte in un universo parallelo.
La trama di una nuova serie spin-off di ‘The Big Bang Theory’ si rivela già nel titolo. ‘Stuart Fails to Save the Universe’, in arrivo dal 24 luglio su HBO Max, anticipa che il protagonista, Stuart, non riuscirà nel suo intento. In ogni episodio, il personaggio affronta un errore che lo catapulta in un universo parallelo, mentre cerca di tornare alla Pasadena abitata dai fisici della sitcom originale, trasmessa dal 2007 al 2019 per 12 stagioni e 279 episodi, premiata con 10 Emmy, quattro dei quali vinti da Jim Parsons nel ruolo di Sheldon Cooper.
Chuck Lorre, co-creatore insieme a Bill Prady e Zak Penn, definisce questo progetto come “il più coraggioso” della sua carriera. Dopo aver trascorso quasi quarant’anni a scrivere storie ambientate in salotti, ora la narrazione si sposta verso inseguimenti e mondi post-apocalittici. Lorre spiega di voler superare i limiti tipici delle sitcom multicamera, per avventurarsi in un linguaggio narrativo completamente diverso.
Questa serie rappresenta un’evoluzione rispetto ai precedenti spin-off, come ‘Young Sheldon’ e ‘Georgie & Mandy’s First Marriage’, con la fantascienza che diventa il fulcro della trama. Stuart Bloom, interpretato da Kevin Sussman, si trova in una Pasadena devastata, dove baratta fumetti per cibo in scatola, affrontando insetti giganti e zombie. Incontra un suo alter ego da un universo alternativo, che gli richiede aiuto per ripristinare la realtà, utilizzando un dispositivo creato da Sheldon, Leonard e Howard.
Con riluttanza, Stuart accetta la sfida, supportato da Bert Kibbler, interpretato da Brian Posehn, dalla sua ex fidanzata Denise e dal fisico Barry Kripke. Questi personaggi, inizialmente marginali in ‘The Big Bang Theory’, assumono ora ruoli principali nella narrazione.
Sussman esprime la sua gratitudine per essere il protagonista, pur sottolineando che il progetto rimane corale. Descrive la serie come una commedia di fantascienza, ideale per i fan di ‘The Big Bang Theory’. Lorre ricorda che l’idea di una commedia d’avventura sul multiverso era stata proposta anni fa, ma non era stata accolta con entusiasmo. Dopo anni di tentativi, la serie ha finalmente ricevuto il via libera.
Prady, aggiungendo la sua esperienza, evidenzia l’intenzione di creare qualcosa di diverso dal mondo di Sheldon. Penn, con un background in action e sci-fi, si unisce al team, portando la sua esperienza in produzioni di successo come ‘X-Men 2’ e ‘The Avengers’.
Il set ha visto un cambiamento radicale: le scenografie elaborate hanno sostituito i tradizionali scaffali della fumetteria. Gli attori hanno affrontato nuove sfide, con scene più movimentate e una scrittura che arrivava in ritardo. Lorre ha voluto mantenere gli attori sorpresi, proprio come gli spettatori, dando vita a una serie caratterizzata da personaggi imperfetti e divertenti, lontani dai classici eroi dei fumetti.




