Wael Al-Dahdouh: è necessario il riconoscimento dei crimini a Gaza
Wael Al-Dahdouh, capo di Al Jazeera a Gaza, ha denunciato l'inerzia della comunità internazionale riguardo alla crisi nella Striscia, evidenziando il bilancio di 263 giornalisti uccisi.
Durante un incontro al festival “Il libro possibile” a Polignano a Mare, Wael Al-Dahdouh, capo della redazione di Al Jazeera a Gaza, ha espresso il suo profondo rammarico per la mancanza di azioni concrete da parte della comunità internazionale riguardo alla situazione nella Striscia. Al-Dahdouh, che ha perso gran parte della sua famiglia a causa dei bombardamenti, ha dichiarato che la politica internazionale ha deluso le aspettative, sottolineando la necessità di riconoscere la gravità dei crimini commessi a Gaza.
Il giornalista ha evidenziato come una risposta unitaria da parte dei governi, riconoscendo i crimini di guerra da parte di Israele, avrebbe potuto contribuire a limitare la violenza. Al-Dahdouh ha fatto appello affinché le forze politiche internazionali, compresa l’Italia, si assumano le proprie responsabilità. Ha sottolineato che la popolazione di Gaza attende supporto e azioni concrete dai propri alleati.
Inoltre, ha ricordato il tragico bilancio di 263 giornalisti uccisi negli attacchi israeliani negli ultimi tre anni, un numero che supera quello delle perdite subite durante la Seconda Guerra Mondiale e in Vietnam. Questi dati evidenziano l’estrema vulnerabilità dei professionisti dell’informazione in un contesto di conflitto.
Fonte: www.ansa.it




