Michele Mari: “Non sono incline alle polemiche e non rispondo”

Michele Mari: "Non sono incline alle polemiche e non rispondo"
Michele Mari: “Non sono incline alle polemiche e non rispondo”
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Francesco Giuliani

di Francesco Giuliani

Michele Mari ha vinto il Premio Strega 2026 con 'I convitati di pietra', ma ha affrontato polemiche per le sue dichiarazioni su Michele Murgia, suscitando reazioni tra i finalisti.

Michele Mari ha vinto il Premio Strega 2026, ma ha dichiarato di non essere in grado di sorridere nemmeno davanti a questo traguardo. Lo scrittore, che ha ottenuto 190 voti per il suo romanzo ‘I convitati di pietra’ (Einaudi), ha affrontato una serie di polemiche durante l’edizione che ha celebrato gli 80 anni del prestigioso riconoscimento. In particolare, le sue dichiarazioni su Michele Murgia, scomparsa nel 2023, hanno suscitato controversie, portando a reazioni da parte di altri finalisti, come Teresa Ciabatti.

Le polemiche e la reazione di Mari

Il giorno successivo alla premiazione, che si è svolta l’8 luglio in piazza del Campidoglio, Mari ha comunicato all’ANSA di non essere incline alle polemiche, affermando di preferire ignorare le critiche. Ha descritto la sua reazione come una forma di autodifesa, sottolineando che le sue parole non intendevano offendere nessuno e che erano state fraintese in un contesto sessista. Mari ha spiegato che il suo discorso riguardava le reazioni alle frustrazioni e alle insoddisfazioni personali, senza alcuna intenzione di offendere.

Lo scrittore, 70 anni, ha aggiunto di sentirsi solidale con coloro che si sentono esclusi dai canoni estetici. Dopo aver chiesto scusa a Ciabatti, ha chiarito che non si trattava di una confessione di colpa, ma di un gesto di rispetto e cortesia. Riguardo al rapporto con Teresa Ciabatti, che ha ottenuto il quinto posto con 75 voti per ‘Donnaregina’ (Mondadori), Mari ha confermato che i due si sono chiariti e che non ci sono contenziosi in sospeso.

Riflessioni sulla cultura contemporanea

In merito alla crescente proliferazione di polemiche nel panorama culturale, Mari ha osservato che la televisione ha contribuito a una cultura del litigio e dell’insulto, elementi che non dovrebbero appartenere alla letteratura. Nonostante le difficoltà legate alle polemiche, lo scrittore ha affermato di aver previsto una forte possibilità di vittoria, anche se non era certo del risultato finale, specialmente dopo gli eventi che si erano susseguiti.

‘I convitati di pietra’ è un romanzo corale che esplora la competizione tra ex compagni di classe, riflettendo sulla loro umanità. Mari ha rivelato che il legame tra i personaggi, più che la competizione, ha reso la narrazione più empatica. Infine, ha accennato al Premio Strega Giovani 2026, evidenziando l’apprezzamento dei lettori per la trama intricata e il meccanismo di eliminazione presente nel racconto.

Fonte: www.ansa.it

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