Museo Fattori di Livorno: riapertura al pubblico dopo il restyling

Museo Fattori di Livorno: riapertura al pubblico dopo il restyling
Museo Fattori di Livorno: riapertura al pubblico dopo il restyling
· 2 min di lettura
Francesco Giuliani

di Francesco Giuliani

Il Museo civico 'G. Fattori' di Livorno riapre il 10 luglio con un nuovo allestimento che mette in mostra quasi 400 opere di Giovanni Fattori e altri artisti.

Il Museo civico ‘G. Fattori’ di Livorno riaprirà al pubblico il 10 luglio con un allestimento completamente rinnovato all’interno di Villa Mimbelli. Questa struttura ospita quasi 400 opere di Giovanni Fattori, tra cui dipinti, disegni e incisioni, e offre una panoramica sulla storia delle arti a Livorno e in Toscana, che va dalla metà dell’Ottocento agli anni Quaranta del Novecento.

Rinnovamento e riallestimento del museo

Il progetto di riallestimento è stato curato da Vincenzo Farinella, direttore scientifico dei musei livornesi e docente di Storia dell’Arte all’Università di Pisa. Il Comune ha comunicato che molte opere esposte hanno beneficiato di un restauro accurato. Il nuovo allestimento prevede spazi moderni e funzionali, dotati di illuminazione a led e una palette cromatica neutra, studiata per esaltare le opere senza interferire con le decorazioni originali della villa.

Il percorso espositivo inizia con un’opera significativa di Fattori: un dipinto fronte-retro che rappresenta la Carica di cavalleria a Montebello (1862) da un lato e un soggetto mediceo abbandonato dall’altro, riscoperto durante i restauri del 1994, simbolo del distacco di Fattori dal Romanticismo storico. Il percorso prosegue con tappe importanti della carriera dell’artista, dagli Eccidi di Livorno del 1849, acquisito grazie alla donazione di Erredue spa, fino ai capolavori degli anni Sessanta dell’Ottocento, come la Torre rossa e una grande tela ispirata a Solferino. Si possono ammirare anche ritratti di persone comuni, paesaggi e animali realizzati negli anni Ottanta e Novanta. L’esposizione si conclude con un dipinto incompiuto, raffigurante un cavallo solitario sul mare di Livorno, lasciato interrotto nella primavera del 1908.

Le sale successive ampliano la narrazione artistica includendo opere dei macchiaioli come Lega, Signorini e Cabianca, dei Garibaldini di Bartolena, del Naturalismo toscano di Cecconi e dei tre Tommasi, del Divisionismo di Grubicy e Benvenuti, fino ai Postmacchiaioli del Novecento con un giovane Modigliani e opere di Ghiglia, Viani e Natali. Per la prima volta, il museo presenta anche una sala permanente dedicata a Leonetto Cappiello, contenente dipinti e una vasta raccolta di manifesti pubblicitari che lo hanno reso uno dei cartellonisti più influenti d’Europa, dopo la morte di Toulouse-Lautrec.

Fonte: www.ansa.it

Francesco Giuliani

di Francesco Giuliani

Francesco Giuliani è un imprenditore digitale specializzato in intelligenza artificiale, SEO, comunicazione online e sviluppo di piattaforme web. Lavora alla creazione di…

Altri articoli di Francesco Giuliani →