Ravera Rafele trionfa al Premio Lugnano 2016 con il romanzo ‘Nubifragio’
Nicola Ravera Rafele ha vinto il Premio Letterario Città di Lugnano 2026 con "Nubifragio". Francesca Silvestre e Massimo Silva sono stati premiati per le loro opere rispettivamente in altre categorie.
Il Premio Letterario Città di Lugnano 2026 ha premiato Nicola Ravera Rafele per il suo romanzo “Nubifragio” (Ed. HarperCollins), riconoscimento ottenuto grazie alla votazione sia della giuria di esperti che della giuria popolare, che hanno concordato sulla scelta. Questo è il dodicesimo anno di questa manifestazione.
Francesca Silvestre ha ricevuto il Premio Lugnano Giorgio Patrizi per “Storie bumbare” (Ed. Italo Svevo), un premio riservato a opere di particolare qualità stilistica e narrativa. Nella sezione dedicata ai racconti inediti, il vincitore è stato Massimo Silva con “Lasciando la notte a Gaza”, un’opera che affronta il tema “Il piano B”.
Oltre ai vincitori, erano finalisti anche “L’avvenire” di Giorgio Ghiotti (Carabba), “Le occasioni di Giovanna” di Claudio Morandini (Nottetempo) e “La vita sempre” di Elena Varvello (Guanda). La giuria, presieduta da Paolo Petroni, includeva nomi come Daniela Carmosino e Annagrazia Martino, insieme a Yari Selvetella, vincitore dell’edizione precedente.
“Nubifragio” di Ravera Rafele esplora le vite di otto personaggi in vacanza su un’isola, presentando una tensione narrativa che culmina in un’improvvisa alluvione che costringe i protagonisti a confrontarsi con se stessi. “Storie bumbare” di Silvestre, invece, narra i cambiamenti storici di Dignano d’Istria, integrando elementi del dialetto locale in un racconto che unisce passato e presente.
Massimo Silva, nel suo racconto “Lasciando la notte a Gaza”, descrive una sala chirurgica palestinese, mettendo in luce il conflitto tra la violenza della guerra e la necessità di mantenere la propria umanità. Questo racconto, insieme ad altri finalisti, è stato raccolto nel volume “Il piano B”, curato da Elisabetta Putini, che ha anche organizzato il premio, supportato dalla Gambini Editore e dalla società IdeaRe.
Durante la cerimonia di premiazione, tenutasi nella suggestiva piazza del paese medievale, sono stati presentati tutti i racconti e romanzi finalisti. Il sindaco Alessandro Dimiziani ha premiato i vincitori alla presenza di altre autorità locali. Tra gli eventi correlati, si è tenuta la presentazione del libro “Francesco al cionema” di Arnaldo Casali e una menzione speciale è stata conferita ad Amnesty International per il libro “Questo mio corpo” di Sara Durantini, che affronta il tema del consenso.
Il festival ha anche visto un confronto tra due romanzi, “La ragazza che vedeva nel buio” di Giorgio Nisini e “Qualcuno da odiare” di Ilaria Rossetti. La manifestazione si è conclusa con letture francescane alla chiesa di S. Francesco e un concerto di chitarra e mandolino, dimostrando come il premio sia diventato un importante catalizzatore per iniziative culturali nel territorio.
Fonte: www.ansa.it




