Stato di agitazione dei vigili a cerveteri per condizioni di lavoro pericolose nella sede storica del comando
Il sindacato csa Regioni Autonomie Locali, segreteria provinciale di Roma, ha proclamato lo stato di agitazione per il gruppo di Polizia Locale di cerveteri. La decisione arriva dopo anni di segnalazioni inascoltate riguardo ai locali del comando, ritenuti non sicuri e non conformi alle norme sulla sicurezza sul lavoro. La situazione ha raggiunto un punto critico, spingendo i lavoratori a chiedere l’intervento del Prefetto di Roma per avviare una procedura di conciliazione.
Condizioni inadeguate e rischi per la salute nel comando di via friuli
La sede operativa della polizia locale di cerveteri si trova in un appartamento storico in via friuli. Secondo il sindacato, gli spazi sono troppo piccoli e progettati male per ospitare un corpo di polizia. Mancano spogliatoi separati per uomini e donne e servizi igienici adeguati. Gli ambienti comuni destinati al recupero psico-fisico risultano insufficienti, mentre l’uscita di emergenza è addirittura chiusa, violando regole basilari di sicurezza.
Il sindacato denuncia anche problemi strutturali e igienico-sanitari. La presenza di materiale cartaceo e strumentazioni non custodite favorisce la formazione di muffe e allergeni, aumentando il rischio di incendi. L’impianto elettrico appare particolarmente pericoloso: cavi e prolunghe sono disposti alla rinfusa, senza canalizzazioni, ed espongono il personale a possibili cortocircuiti e incidenti. Questi elementi mettono a dura prova il benessere fisico e la sicurezza degli agenti operativi ogni giorno.
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Segnalazioni e sopralluoghi senza interventi risolutivi da parte del comune
Da maggio 2021 il sindacato ha inviato all’amministrazione comunale diverse segnalazioni per denunciare le condizioni critiche della sede. Le date sono: 13/05/2021, 01/09/2022, 22/12/2023 e 29/04/2025. Nonostante queste richieste e la visita effettuata a maggio 2024 dallo spresal dell’asl Roma 4, non ci sono stati riscontri ufficiali sull’esito dell’ispezione e nessuna misura concreta è stata adottata per migliorare la situazione.
Anche il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza del Comune, l’architetto Stefano Manzini, è intervenuto formalmente per richiedere una sistemazione alternativa, anche temporanea, che potesse garantire condizioni di lavoro più accettabili e rispettose delle norme. La mancanza di risposte positive a queste richieste ha generato forte tensione tra il personale di polizia locale, determinando lo stato di agitazione.
Mobilitazioni e richiesta ufficiale di intervento da parte del sindacato csa ral
Il 14 giugno scorso la r.s.u. ha convocato un’assemblea interna per discutere la situazione con tutto il personale. Il sindacato ha fissato come termine ultimo per ottenere una risposta formale la fine di giugno 2025, senza però ricevere alcun riscontro da parte dell’amministrazione comunale di cerveteri.
Il csa ral accusa pubblicamente il Comune di un comportamento omissivo e negligente. Si sottolinea che l’inerzia viola i doveri del datore di lavoro e mette in pericolo la salute e la sicurezza dei dipendenti. Per questo motivo è stato proclamato lo stato di agitazione, con la richiesta al Prefetto di avviare la procedura di raffreddamento e conciliazione secondo la legge 146/1990.
Le forze di polizia locale reclamano condizioni dignitose e tutele minime, costrette a una protesta formale in attesa di un intervento che rassicuri il personale su ambienti più sicuri e rispettosi delle norme di legge. La vicenda rimane aperta e sotto osservazione da parte delle autorità competenti.
