Giovane di Nola arrestato a Brindisi per truffa ai danni di un’anziana a Ceglie Messapica
Un ragazzo di 24 anni, nato a Nola, è finito ai domiciliari a Brindisi con l’accusa di aver truffato un’anziana signora nel paese di Ceglie Messapica. L’episodio risale al 16 ottobre scorso ed è emerso dopo le indagini condotte dai carabinieri. La vittima ha perso somma considerevole di denaro e preziosi, cadendo in un raggiro messo in atto da più persone.
Il raggiro telefonico e la messinscena
La truffa ha avuto inizio con una chiamata. L’anziana ha risposto a un presunto maresciallo dei carabinieri che le ha spiegato una storia sul marito finito in un incidente stradale, con documenti non in regola. La minaccia sulla sicurezza del coniuge ha creato una forte apprensione. Non a caso, poco dopo, la figlia ha ricevuto una telefonata da qualcuno che fingeva di essere un avvocato. Questo individuo ha avanzato cifre salate, spiegando che servivano 7.100 euro per saldare tre multe legate all’incidente.
Il raggiro e la consegna del denaro
Il terrore e la confusione hanno preso il sopravvento. Così, quando un giovane è arrivato a casa della signora per riscuotere il denaro, la vittima non ha opposto resistenza. Ha consegnato 2.680 euro in contanti e vari gioielli in oro. Quel ragazzo ha persino fotografato il bottino, promettendo che sarebbe stato restituito, una messa in scena per guadagnare fiducia e prendere tempo.
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La fuga e la scoperta della truffa
Appena la figlia ha iniziato a dubitare, ha provato a rientrare in possesso di quanto dato. Ma ormai il giovane e un complice che lo attendeva in auto erano già spariti. La fuga ha impedito il recupero del denaro e degli oggetti. A quel punto, la famiglia ha presentato denuncia ai carabinieri di Ceglie Messapica. L’allarme è scattato subito, con i militari che hanno dato il via a un’indagine serrata per ricostruire l’accaduto e dare un volto ai responsabili.
Indagini e sicurezza
Le forze dell’ordine hanno sfruttato le immagini delle telecamere di sicurezza installate nella zona. Quei filmati sono stati fondamentali per risalire all’identità del ragazzo. La magistratura di Brindisi ha emesso quindi un’ordinanza di custodia cautelare, eseguita oggi, che ha portato il 24enne agli arresti domiciliari. Il procedimento riguarda la truffa aggravata in concorso, perché non è esclusa la partecipazione di altri soggetti.
La cattura e le indagini in corso
Le indagini vanno avanti per scoprire chi altro ha preso parte al raggiro. I carabinieri proseguono nell’attività di ricerca per assicurare alla giustizia chi ha ingannato con false minacce e finti ufficiali di polizia una donna in difficoltà. Il caso mette in guardia rispetto alla crescente diffusione di truffe telefoniche, soprattutto quelle rivolte alle persone più vulnerabili.
