L’INPS sblocca nuovi fondi per le pensioni: così ottieni subito l’assegno potenziato
Giungono buone notizie per quanto riguarda le pensioni. Dall’INPS arriva un assegno potenziato.
Di solito ne ha diritto il coniuge superstite alla morte di un pensionato. Ma in alcuni casi possono usufruirne anche figli, genitori o fratelli se rientrano in determinati requisiti. Parliamo, sarà chiaro, della pensione di reversibilità, il sostegno finanziario erogato ai familiari di un pensionato deceduto, con un importo legato alla situazione familiare.
Con la pensione di reversibilità il coniuge riceve una percentuale sull’assegno del defunto, variabile in base alla presenza di altri beneficiari (figli minorenni o disabili). Per ottenere la pensione di reversibilità occorre presentare domanda all’INPS, dimostrando di essere in possesso dei requisiti necesari. È fondamentale muoversi per tempo per via delle scadenze da rispettare.
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La pensione di reversibilità è un aiuto prezioso, anche se può subire tagli a seconda del reddito del coniuge. Non sarà inutile dunque informarsi sempre bene a dovere e fare qualche conto per capire quanto si riceverà effettivamente. C’è poi la possibilità di avere un assegno “potenziato” dall’INPS, ecco come accedere a questa possibilità.
Assegno INPS potenziato, come ottenerlo
Avete mai sentito parlare dei cosiddetti “diritti inespressi”? Sono le somme che spetterebbero di diritto ai pensionati che però rimangono bloccate perché nessuno ha provveduto a richiederle. Questo avviene per tutta una serie di motivi: per la mancanza di informazione o per la scarsa dimestichezza con la faccende burocratiche. O ancora perché semplicemente non si conoscono bene i propri diritti.

Sta di fatto che per un verso o per l’altro questi soldi rimangono nelle casse dell’INPS. Spesso questa è la sorte dell’assegno di vedovanza, che spetta al coniuge superstite che oltre che essere rimasto vedovo soffre anche di una condizione di invalidità. I vedovi invalidi possono infatti veder crescere la propria pensione di reversibilità e recuperare anche fino a 5 anni di arretrati se non hanno mai chiesto l’assegno di invalidità.
Come abbiamo visto non è sufficiente essere rimasti vedovi per chiedere l’assegno di vedovanza. Occorre anche essere invalidi al 100% e inabili al lavoro. Meglio ancora poi se c’è pure l’indennità di accompagnamento. Un altro requisito: il coniuge defunto doveva essere un ex lavoratore dipendente, pubblico o privato. Niente da fare per autonomi, artigiani, commercianti o coltivatori diretti.
Come si fa domanda per avere l’assegno di vedovanza e “potenziare” la pensione di reversibilità? Bisogna presentare la richiesta online sul portale dell’INPS, attraverso il patronato o con le credenziali SPID. Serviranno anche documenti come il verbale di invalidità, la dichiarazione dei redditi e la data di morte del coniuge.
