Uomo di 36 anni arrestato a torino per maltrattamenti in famiglia, colpisce la compagna alla presenza della figlia di nove mesi
Una chiamata al 112 ha dato il via a un intervento dei carabinieri nel quartiere Barriera di Milano a Torino, dove un uomo di 36 anni è stato fermato per violenza domestica. La vittima è la sua compagna, peruviana, della stessa età, picchiata davanti alla loro bimba di appena nove mesi. La situazione ha visto anche l’intervento della madre della donna, che ha tentato di difenderla dal genero.
L’intervento dei carabinieri nel quartiere barriera di milano
Venerdì pomeriggio, i carabinieri sono giunti nell’appartamento al civico segnalato dopo la chiamata arrivata al 112. La donna ha riferito di essere stata aggredita dal compagno, ricevendo schiaffi e colpi in presenza della figlia piccola. I militari hanno trovato anche la madre della vittima, che si era messa a difesa della figlia durante un tentativo di strangolamento.
Il 36enne, di origine nordafricana, è stato arrestato in flagranza per maltrattamenti in famiglia. L’intervento è stato reso urgente dalla presenza della neonata, che rischiava di essere coinvolta nella colluttazione. La vicenda è emersa in un momento già segnato da cronaca nera simile nel torinese.
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La testimonianza della vittima e il ruolo della madre
La donna, dopo l’aggressione, è stata accompagnata al pronto soccorso dove ha ricevuto 15 giorni di prognosi per i colpi subiti al volto e al corpo. Al personale medico ha raccontato che le violenze duravano da tempo, evidenziando una situazione di disagio e maltrattamenti continui.
La suocera, presente durante l’aggressione, ha cercato di fermare il marito della figlia. “Non riuscendoci, è uscita in strada chiedendo aiuto ai vicini di casa,” attirando così l’attenzione delle forze dell’ordine. Il suo intervento diretto è stato decisivo nel limitare l’escalation di violenza e ha permesso ai carabinieri di intervenire tempestivamente.
Contesto e attenzione sulla violenza domestica a torino
L’episodio arriva il giorno dopo la tragica fine di Fernanda Di Nuzzo, la maestra d’asilo di 61 anni uccisa dal marito a Grugliasco, nella cintura torinese. Le due vicende hanno riacceso il dibattito sulla sicurezza delle donne in ambito familiare nel torinese.
La città negli ultimi anni ha attivato diversi servizi per il supporto alle vittime di maltrattamenti. Le autorità sottolineano la necessità di segnalare ogni forma di abuso, anche per tutelare i minori che spesso assistono a queste situazioni. L’arresto nel quartiere Barriera di Milano ricorda quanto la violenza domestica rimanga un problema urgente e diffuso, con l’invito a rompere il silenzio per evitare tragedie.
