Pompei: aperture serali del Parco Archeologico con mostre e degustazioni
Pompei apre l'area dell'Anfiteatro e della Palestra Grande per visite serali a luglio, con eventi enogastronomici e mostre sulla storia dell'eruzione del 79 d.C. e concerti.
A partire dalla fine di giugno e per tutto il mese di luglio, una parte dell’antica città di Pompei sarà aperta al pubblico anche durante le ore serali. L’iniziativa riguarda l’area dell’Anfiteatro e della Palestra Grande, permettendo ai visitatori di scoprire il sito archeologico sotto una nuova luce, con focus su approfondimenti storici, percorsi archeologici e opportunità di assaporare le specialità enogastronomiche locali.
Le date di accesso serale sono fissate per il 27 e 28 giugno, nonché il 2, 4, 6, 10, 11, 13, 16, 17, 18, 22, 24, 25, 26 e 27 luglio. Durante queste serate, sarà possibile visitare la mostra permanente nei portici della Palestra Grande, dedicata alla storia dell’eruzione del 79 d.C., ai calchi delle vittime e ai reperti organici. I visitatori potranno anche rilassarsi nel giardino della Palestra, gustando un aperitivo con prodotti tipici del territorio, curato da Chora, e partecipare a visite all’antico Vigneto della Casa del Triclinio all’aperto, assaporando il vino delle cantine Feudi, partner del Parco per la valorizzazione dei vigneti storici.
Le aperture serali non solo offrono l’opportunità di degustare prodotti locali, ma anche di esplorare le eccellenze enogastronomiche. Oltre all’aperitivo nella Palestra Grande, saranno organizzate visite e degustazioni presso il Vigneto della Casa del Triclinio, dove si potranno confrontare le antiche tecniche di coltivazione dell’uva e produzione del vino con le pratiche moderne. Le serate coincidono con i concerti che si svolgono all’Anfiteatro del Parco Archeologico di Pompei, nell’ambito della rassegna Bop – Beats of Pompeii. Coloro che possiedono un biglietto per i concerti potranno visitare gratuitamente la mostra nella Palestra Grande prima dell’inizio degli spettacoli o prenotare una visita tramite il sito del Pompeii Children’s Museum.
Fonte: www.ansa.it




