Pista ciclabile incompleta a Fondi: una scoperta insolita

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Pista ciclabile incompleta a Fondi: una scoperta insolita - Gaeta.it

A Fondi è stata realizzata di recente una nuova pista ciclabile che, pur promettendo scorci paesaggistici mozzafiato, termina in modo brusco e pericoloso contro alberi, arbusti e una rete, a breve distanza dalla Flacca. La situazione è stata portata all’attenzione dai social da Sven Otto Scheen, un norvegese trasferitosi a Roma e appassionato di cicloturismo, il quale ha evidenziato l’insolita fine della pista che potrebbe creare seri rischi per chi desidera raggiungere la strada statale dalla ciclabile.

Il cicloturista norvegese che esplora e organizza itinerari unici

Sven Otto Scheen è un esperto ciclista che, dalla sua base a Roma, si dedica alla scoperta di percorsi unici e suggestivi, sia verso sud seguendo le tracce di Cicerone, sia verso nord passando per il Parco della Maremma, o lungo la costa, come nel Sentiero Anna Magnani. Con creatività, Scheen traccia itinerari inediti per accogliere turisti stranieri e condurli alla scoperta delle bellezze locali con un tocco di avventura e autenticità italiana. Durante la sua esplorazione ha individuato una strana situazione: una pista ciclabile che dovrebbe condurre al Lido di Fondi, ma che si interrompe in modo brusco proprio sul bordo della SS 213, generando curiosità e sfide inaspettate.

Il bisogno di connessioni nelle piste ciclabili e il confronto con Latina

Non solo a Fondi ci sono pecche nelle infrastrutture per il cicloturismo, ma anche a Latina si affrontano questioni simili. Mentre a Fondi la pista ciclabile è incompleta e in attesa di completamento, a Latina si discute addirittura della cancellazione di una pista nel centro storico. Tuttavia, l’opinione prevalente è che eliminare le piste esistenti sia un segnale negativo, a meno che non venga proposto un percorso migliore in cambio. La soluzione suggerita è quella di realizzare nuove piste ciclabili, ispirandosi ai modelli esteri e seguendo l’esempio di buone pratiche già sperimentate altrove per favorire l’utilizzo e la fruizione di tali infrastrutture.

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