Piccioli presenta la sua couture per Balenciaga: volumi e colori innovativi
La nuova collezione di alta moda di Balenciaga, firmata da Pierpaolo Piccioli, si distingue per volumi architettonici e colori vivaci, presentata nei giardini della Cité Universitaire di Parigi.
La 55/a collezione di alta moda di Balenciaga, presentata per la prima volta da Pierpaolo Piccioli, ha sfilato nei giardini della Cité Universitaire di Parigi. La collezione si distingue per le forme architettoniche, caratterizzate da volumi imponenti e una palette di colori vibranti che spaziano dal viola al fucsia, passando per il verde acido. Piccioli ha descritto il suo lavoro come un abbraccio ai principi della maison, esprimendo l’intento di celebrare l’essenza di Balenciaga attraverso la connessione tra scultura e couture.
Piccioli ha sottolineato come la nozione di couture venga riconsiderata per rispondere alle esigenze contemporanee. Ha definito la couture come un territorio di sperimentazione, capace di influenzare le azioni e le reazioni di una maison. Secondo il designer, la couture deve tornare al centro del significato di Balenciaga, plasmando la sua essenza attraverso un approccio innovativo.
Innovazione e materiali all’avanguardia
La collezione si caratterizza per l’impatto visivo generato dai volumi e dai colori. Le silhouette, scolpite attraverso l’architettura dei tessuti, si adattano ai movimenti delle modelle, creando una dinamica unica. I capi in cashmere, realizzati grazie a una scansione digitale tridimensionale, si modellano attorno alle pose delle modelle, conferendo leggerezza e struttura architettonica. In particolare, la decorazione si apre all’orlo o all’interno dei revers, creando un contrasto con il rigore esterno.
Una novità della collezione è l’uso di AmSilk, una seta bioingegnerizzata priva di combustibili fossili, caratterizzata da fibre che ricordano la seta di ragno e hanno una resistenza superiore a quella dell’acciaio. Il neo-gazar, materiale inventato da Cristóbal Balenciaga, è stato reintrodotto da Piccioli e utilizzato sia come tessuto esterno che come struttura interna, influenzando la forma degli abiti circostanti. Alcuni capi sono stati presentati in silhouette nere, enfatizzando forma e figura attraverso un’espressione minimalista.
Dettagli artistici e collaborazioni
Le piume, simbolo della tradizione sartoriale, sono state utilizzate come metafora di leggerezza e potenza. I ricami, integrali alla struttura dei capi, aggiungono un ulteriore livello di complessità. La collaborazione con Philip Treacy ha portato alla creazione di copricapi scultorei che sfidano i confini tra cappelli e abiti, contribuendo all’originalità della collezione.
La presentazione ha messo in luce un approccio innovativo alla couture, combinando tradizione e modernità in un contesto di alta moda unico nel suo genere.
Fonte: www.ansa.it




