Papa Francesco non percepisce stipendio dal 2013 e vive aderendo al modello di povertà scelto
Papa Francesco ha rinunciato a qualsiasi forma di compenso personale dal momento in cui è diventato pontefice nel 2013. Questa decisione si inserisce in un percorso ben preciso, incentrato sulla povertà e sulla semplicità che ha adottato scegliendo il nome di Francesco, in riferimento al Poverello di Assisi. Si tratta di un gesto che riflette in modo concreto uno stile di vita sobrio e senza privilegi economici diretti.
Storia della rinuncia allo stipendio da parte del pontefice
Dal 2013, anno in cui Jorge Mario Bergoglio è diventato papa, ha optato per non ricevere alcuno stipendio mensile. Fonti interne alla Santa Sede hanno rivelato che ha diritto, di fatto, a un compenso simbolico corrispondente a quello dell’ex pontefice Benedetto XVI, che si aggira intorno ai 2.500 euro al mese. Nonostante ciò, papa Francesco non lo ha mai ritirato. Questa scelta si traduce in una testimonianza pratica delle sue convinzioni, sigillando la distanza tra il ruolo papale e ogni tipo di vantaggio personale in termini economici.
Copertura delle spese da parte della santa sede senza compenso diretto
Anche se papa Francesco non incassa uno stipendio, la Santa Sede si fa carico di tutte le spese necessarie per il suo sostentamento e il suo lavoro quotidiano. Questo include vitto, alloggio, mezzi di trasporto, assistenza sanitaria e la sicurezza a cui ha diritto. Tutto ciò viene gestito con un occhio alle esigenze del pontefice senza che questi riceva direttamente denaro liquido. La struttura della Santa Sede continua dunque a supportarlo in modo completo, riconoscendo la sua particolare scelta di vivere in povertà formale.
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Un modello di povertà che riflette la scelta di nome
La decisione di rinunciare allo stipendio si lega direttamente al nome scelto da papa Francesco, ispirato a san Francesco d’Assisi, noto per il suo stile di vita povero e dedito alla semplicità materiale. Questa coerenza tra gesto, nome e vita personale è apprezzata da molte realtà all’interno e fuori la Chiesa. Il racconto di questa rinuncia economica aiuta a capire come la figura del papa si distanzia da usi e costumi più tradizionali di chi ricopre ruoli elevati, mantenendo invece una profonda attenzione verso una vita modesta, aderente a valori spirituali concreti.
