Ota e gds europei chiedono interventi contro pratiche scorrette delle compagnie aeree
EU Travel Tech, l’associazione che riunisce le principali agenzie di viaggio online e i sistemi di distribuzione globale in Europa, ha lanciato un appello alla Commissione europea per contrastare alcune pratiche adottate dalle compagnie aeree che penalizzano i consumatori. Il tema centrale riguarda il Regolamento 1008/2008 relativo ai servizi aerei, attualmente sotto revisione, e le nuove richieste avanzate per garantire maggiore trasparenza tariffaria e tutela dei viaggiatori.
Pratiche discriminatorie e richiesta di trasparenza sui prezzi delle compagnie aeree
Secondo EU Travel Tech, molte compagnie aeree riservano alcune tariffe esclusivamente ai loro canali diretti o applicano supplementi sostanziosi per chi acquista tramite intermediari come le ota o i gds. Queste pratiche limitano la possibilità di confrontare i prezzi in maniera completa e mettono in difficoltà i consumatori, costretti a pagare di più o ad accedere a un’offerta parziale.
L’associazione europea chiede una modifica normativa che vieti esplicitamente la discriminazione dei prezzi tra canali di vendita diretti e indiretti. Questo garantirà che tutte le tariffe siano accessibili indipendentemente dal mezzo scelto per l’acquisto. La proposta include anche l’obbligo per le compagnie aeree di mantenere prezzi identici su tutti i canali che utilizzano per vendere i biglietti. Questa misura dovrebbe contrastare la frammentazione dell’offerta e aumentare la competitività del mercato.
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Rimborsi e protezione dei consumatori in caso di cancellazioni e insolvenze
Un altro punto sollevato da EU Travel Tech riguarda la gestione dei rimborsi per i voli cancellati. L’associazione suggerisce che le compagnie aeree vengano vincolate a rispettare scadenze precise per restituire il denaro ai passeggeri. Si propone anche di collegare il rilascio o il mantenimento delle licenze operative al rispetto puntuale di queste scadenze, creando così un incentivo concreto per rispettare gli obblighi verso i clienti.
Più in generale, si evidenzia la necessità di introdurre meccanismi di tutela che coprano sia gli intermediari sia gli utenti finali nel caso in cui una compagnia vada in insolvenza. Dal 2011 al 2019, in Europa ci sono stati 87 fallimenti di vettori aerei, con un impatto negativo su oltre 5,6 milioni di passeggeri. Ciascuna di queste interruzioni ha generato costi medi superiori a 400 milioni di euro per rimborsi, rimpatri e servizi sostitutivi.
Il ruolo di eu travel tech e la spinta verso una riforma efficace
EU Travel Tech raccoglie alcune delle realtà più importanti del turismo digitale, tra cui Airbnb, Booking, Expedia, Amadeus, Lastminute, Edreams, Travelport e Sabre. L’associazione si fa portavoce delle esigenze di questi operatori e dei loro clienti, che rappresentano milioni di viaggiatori europei.
Il contesto di revisione del Regolamento 1008/2008 rappresenta un’opportunità per affrontare le criticità che si sono acuite con l’evoluzione dei modelli di vendita online e per adeguare le norme ai nuovi equilibri di mercato. La richiesta di EU Travel Tech sottolinea la necessità di un intervento chiaro e deciso da parte delle istituzioni europee per favorire la concorrenza, assicurare tariffe trasparenti e rafforzare la tutela dei consumatori.
Bruxelles dovrà valutare come armonizzare l’assetto normativo in modo da evitare pratiche discriminatorie e proteggere la pluralità di canali di vendita, garantendo un mercato più equo per operatori e viaggiatori. Restano attesi i prossimi passi dell’Esecutivo Ue e l’esito delle consultazioni previste sul Regolamento in revisione.
