Napoli: sgomberati gli appartamenti dell’ex canonica occupati dalla criminalità organizzata

Napoli: Sgomberati Gli Appartamenti Dell'Ex Canonica Occupati Dalla Criminalità Organizzata Napoli: Sgomberati Gli Appartamenti Dell'Ex Canonica Occupati Dalla Criminalità Organizzata
Napoli: sgomberati gli appartamenti dell'ex canonica occupati dalla criminalità organizzata - Gaeta.it

Ultimo aggiornamento il 1 Luglio 2024 by Elisabetta Cina

La notizia del recente sgombero degli appartamenti dell’ex canonica adiacente alla chiesa di San Biagio ai Taffettanari a Napoli ha scosso la città. Occupati abusivamente da famiglie legate alla criminalità organizzata, finalmente sono tornati alla legalità grazie all’intervento dell’autorità giudiziaria.

La vicenda dell’ex canonica di Napoli

A seguito di segnalazioni e attività di indagine, a fine maggio l’ex canonica, un gioiello del XVI secolo nel cuore del centro storico di Napoli, era stata sequestrata. Al suo interno trovavano rifugio alcuni membri della famiglia Macor, noti pregiudicati e condannati legati ad attività illecite.

Le accuse e le indagini

Secondo gli inquirenti, sette membri della famiglia Macor avevano illecitamente occupato gli immobili della canonica, alterandone la struttura e aumentandone abusivamente la superficie abitativa. L’ex canonica, un bene di valore storico e architettonico appartenente all’Opera Pia omonima, era stata posta sotto sequestro dalla prefettura di Napoli.

Lo sgombero e le reazioni

Il deputato Francesco Emilio Borrelli, che aveva portato alla luce questa vicenda tramite un’interrogazione parlamentare dopo le denunce di Report, ha confermato che gli occupanti abusivi hanno lasciato gli appartamenti nei tempi previsti dalla magistratura. Borrelli ha espresso ferma condanna verso coloro che hanno abusato della canonica: “Gente come i Macor non rappresenta Napoli”, ha sottolineato. Ringraziando le istituzioni coinvolte nello sgombero, ha dichiarato di non arrendersi finché non sarà eliminata la mentalità criminale che affligge la città.

Il futuro della canonica

Si prevede di restaurare l’ex canonica con l’obiettivo di destinarla a fini sociali, per garantire un utilizzo benefico a vantaggio dei cittadini realmente bisognosi. Un potenziale rifugio per chi cerca un sostegno e un luogo sicuro, lontano da illegalità e abusi.

Approfondimenti

    1. San Biagio ai Taffettanari: Si tratta di una chiesa situata a Napoli, in Italia. La chiesa è dedicata a San Biagio e il termine “Taffettanari” potrebbe derivare dagli antichi tessuti di seta (tappeti) fabbricati in loco. La chiesa è parte del patrimonio storico della città e rappresenta un importante luogo di culto e di interesse artistico.

    2. Napoli: Napoli è una città italiana, capoluogo della regione Campania. È una città ricca di storia, arte, cultura e tradizioni. Conosciuta per la sua cucina, il suo patrimonio artistico e le sue splendide vedute sul mare, Napoli è una delle città più affascinanti del Sud Italia.
    3. Macor: Si tratta di una famiglia nota per essere legata alla criminalità organizzata a Napoli. I membri della famiglia Macor erano coinvolti in attività illecite e erano stati condannati in precedenza.
    4. Opera Pia: L’Opera Pia è un’istituzione che gestisce beni di interesse pubblico o sociale a fini benefici. Nella vicenda dell’ex canonica a Napoli, l’Opera Pia era proprietaria dell’edificio e ha agito per tutelare il patrimonio storico e architettonico coinvolto.
    5. Francesco Emilio Borrelli: Deputato italiano che ha portato alla luce la vicenda dell’ex canonica di Napoli e ha espresso ferma condanna verso coloro che ne hanno abusato. Attraverso il suo impegno politico, ha cercato di sensibilizzare sull’importanza di contrastare la criminalità organizzata e tutelare il patrimonio storico e culturale della città.
    In generale, la vicenda dell’ex canonica di San Biagio ai Taffettanari a Napoli rappresenta un caso emblematico di lotta contro l’occupazione abusiva di immobili storici da parte di persone legate alla criminalità organizzata. Grazie all’intervento delle autorità competenti e all’impegno di figure come Francesco Emilio Borrelli, si è potuta ristabilire la legalità e si sta lavorando per restituire alla comunità un luogo di valore storico e destinato a benefici sociali.

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