Mozzarella latteria soligo ritirata per rischio chimico lotti specifici e avviso ministeriale per i consumatori

Mozzarella Latteria Soligo Rit

Ritiro della mozzarella Soligo per rischio chimico, avviso ai consumatori. - Gaeta.it

Marco Mintillo

29 Agosto 2025

La Latteria Soligo, azienda casearia di Treviso, ha annunciato il richiamo di alcuni lotti di mozzarella per pizza a causa della possibile contaminazione chimica del latte impiegato nella produzione. Il Ministero della Salute ha pubblicato un avviso rivolto ai consumatori che potrebbero avere ancora questi prodotti in casa, invitandoli a non consumarli e a riportarli al commerciante per il rimborso o la sostituzione. La vicenda richiama nuovamente l’attenzione sulla sicurezza dei prodotti lattiero-caseari destinati sia alla ristorazione sia ai punti vendita al dettaglio.

Richiamo di mozzarella latteria Soligo per rischio chimico: i dettagli del lotto coinvolto

Il richiamo riguarda solo un lotto specifico di mozzarella per pizza, con scadenza al 31 agosto 2025 e codice di produzione 25080600. Questa misura riguarda quattro diverse tipologie di mozzarella, tutte prodotte presso lo stabilimento della Latteria Soligo in via 1° Settembre 32, nel comune di Soligo, provincia di Treviso. Le varianti interessate sono: mozzarella Cubettata confezionata da 2.000 grammi, mozzarella Julienne in confezione da 1.500 grammi, mozzarella Filone Cube da 1.000 grammi e mozzarella Filone sempre da 1.000 grammi.

La causa del richiamo va ricondotta alla presenza di sostanze inquinanti riscontrate nel latte utilizzato per produrre questi formaggi. Il Ministero della Salute sottolinea che, in base alle analisi effettuate, il latte non risulta conforme alle normative vigenti e quindi non idoneo al consumo umano. Il rischio chimico, in questi casi, può derivare da contaminazioni ambientali o da processi produttivi non correttamente controllati, che comportano la possibilità di contaminazione con sostanze pericolose.

Prima che il pubblico possa accedere al prodotto, i supermercati hanno rimosso i lotti interessati dagli scaffali. Tuttavia, chi fosse in possesso di mozzarella appartenente a questi lotti è chiamato a restituire il prodotto. Si può inoltre ottenere un rimborso o una sostituzione con un prodotto analogo presso il punto vendita in cui l’acquisto è stato effettuato.

Ruolo del ministero della salute e le implicazioni per i consumatori

Il Ministero della Salute ha diffuso tempestivamente un avviso pubblico per allertare consumatori e operatori del commercio. In situazioni come questa, la comunicazione ufficiale ha lo scopo di prevenire rischi per la salute pubblica, specificando chiaramente i prodotti coinvolti e le modalità di ritiro. L’invito a non consumare la mozzarella Latteria Soligo interessata non è un semplice avvertimento ma una prescrizione rivolta proprio a evitare possibili effetti nocivi derivanti da sostanze chimiche presenti nel latte.

I cittadini che abbiano acquistato uno dei lotti sotto richiamo possono recarsi al supermercato per il reso; in alternativa, si potrà optare per l’accredito o la sostituzione con un prodotto equivalente. Queste misure sono attuate per evitare che la mozzarella contaminata possa entrare nella catena di distribuzione o terminare nel consumo domestico.

Il richiamo indicato rappresenta un controllo necessario per la sicurezza alimentare, basato su analisi e controlli che hanno individuato il problema specifico nel latte usato dalla Latteria Soligo. Non si tratta di un richiamo generico, ma mirato a un lotto delimitato e ad una realtà produttiva ben identificata nel territorio italiano.

Precedenti richiami di mozzarella nel 2025 e il contesto della sicurezza alimentare

Nelle scorse settimane, dopo diversi casi di richiami per prodotti lattiero-caseari, si è registrato un aumento delle segnalazioni relative a mozzarella venduta nei supermercati italiani. Ad agosto 2025, infatti, sono stati richiamati diversi lotti di mozzarella Granarolo da catene quali Penny, Conad e Carrefour, a seguito del riscontro di corpi estranei metallici nella confezione.

In parallelo, è stata segnalata la rimozione di lotti di Mozzarella Fiordilatte per rischio microbiologico, con sospetta contaminazione da Escherichia coli. Questi richiami mostrano come le controanalisi e i controlli sanitari mantengano alta la guardia su prodotti di largo consumo, soprattutto quelli utilizzati in ambito ristorativo.

Il caso più recente della Latteria Soligo si inserisce in questo quadro di attenzione, evidenziando come anche la contaminazione chimica possa rappresentare un pericolo da non sottovalutare. Le aziende produttrici sono chiamate a vigilare scrupolosamente sulla qualità delle materie prime, mentre le istituzioni sanitarie competenti intervengono appena emergono segnali di rischio.

Il richiamo della mozzarella Latteria Soligo invita i consumatori alla prudenza e conferma la necessità di rientri rapidi e precisi nel caso in cui un prodotto alimentare risulti non sicuro, preservando così la salute pubblica e la fiducia nel mercato alimentare italiano.