Leo e Lara: la bella storia dei due cani tartufai di Città di Castello

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Leo e Lara: la bella storia dei due cani tartufai di Città di Castello - Gaeta.it

La storia di Leo, un cane cocker spaniel cieco da oltre tre anni, e di Lara, una splendida cagnolina “Springer Spaniel” che lo accompagna nei boschi per apprendere le tecniche di ricerca del tartufo, ha conquistato il cuore di un gruppo di studenti americani provenienti da Pittsburgh. Recentemente, il proprietario dei due cani tartufai, Lorenzo Tanzi, ha guidato una lezione pratica e teorica della ricerca del tartufo, coinvolgendo gli studenti nel suggestivo mondo della raccolta di questo prelibato fungo.

Leo e Lara: la coppia inseparabile

Leo e Lara, al guinzaglio di Lorenzo Tanzi, si sono distinti durante una simulazione di ricerca del tartufo presso il parco Alexander Langer. I due cani hanno dimostrato la loro abilità nell’individuare esemplari di tartufo nero di ottima qualità, suscitando l’interesse e l’ammirazione degli studenti americani presenti. Attraverso questa esperienza, i giovani hanno potuto vivere da vicino le fasi della ricerca del tartufo, parte integrante della storia e della tradizione umbra.

Il commento di Lorenzo Tanzi

Al termine della lezione, Lorenzo Tanzi si è detto soddisfatto dell’attenzione rivolta a Leo e Lara durante la ricerca del tartufo. Nonostante la cecità di Leo e la necessità di un ulteriore intervento agli occhi, il cane cieco si è dimostrato sempre pronto e entusiasta di collaborare con Lara nella scoperta dei tartufi. La presenza dei giovani studenti americani ha stimolato Tanzi a continuare nella divulgazione delle tradizioni locali, con particolare attenzione alla ricerca del tartufo, riconosciuta come patrimonio mondiale dall’Unesco.

L’importanza della delegazione americana

La visita della delegazione di studenti americani ha rappresentato un momento di grande orgoglio per la comunità di Città di Castello. Questo evento ha rafforzato l’impegno nel promuovere le eccellenze agro-alimentari locali, con il tartufo a fare da protagonista. Le attività di divulgazione delle tradizioni culinarie, promosse anche dalla Scuola di Arti e Mestieri, hanno contribuito a consolidare il ruolo centrale del tartufo nella cultura enogastronomica del territorio.

La tradizione e l’innovazione della Bufalini

La Scuola di Arti e Mestieri “G.O. Bufalini” si è distinta per la sua tradizione centenaria nel formare giovani nei settori della ristorazione, della meccanica e dell’acconciatura. Grazie all’apertura verso le sfide della modernità, la scuola è riuscita a inserirsi con successo nel mercato contemporaneo, soddisfacendo le richieste anche a livello internazionale. L’incontro con gli studenti americani ha evidenziato l’importanza di valorizzare le eccellenze italiane, con il tartufo a rappresentare un’eccellenza indiscussa nel panorama agro-alimentare locale.

La degustazione del tartufo

La giornata si è conclusa con una degustazione di piatti a base di tartufo preparati con maestria dallo chef Andrea Cesari, docente di cucina presso la Scuola di Arti e Mestieri. La raffinatezza e la bontà dei piatti hanno sottolineato ancora una volta l’importanza di valorizzare le produzioni locali e di promuovere il territorio attraverso le sue eccellenze culinarie. Leo e Lara, con la loro passione per la ricerca del tartufo, hanno contribuito a trasmettere agli studenti stranieri l’amore e il rispetto per le tradizioni locali, rendendo la loro esperienza indimenticabile.

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