La casa bianca Critica Putin e Zelenskyy dopo l’attacco russo a Kiev, trump “non sorpreso”

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La Casa Bianca condanna l’attacco russo a Kiev, Trump reagisce senza sorpresa. - Gaeta.it

Laura Rossi

29 Agosto 2025

L’attacco aereo russo che ha colpito Kiev, causando almeno 19 morti e decine di feriti, ha suscitato immediata reazione da parte della Casa Bianca. Karoline Leavitt, portavoce del presidente Usa, ha espresso critiche sia nei confronti di Vladimir Putin che di Volodymyr Zelenskyy, sottolineando la complessità della guerra in Ucraina e il difficile percorso verso una pace duratura. Nel frattempo, il ruolo e le opinioni di Donald Trump emergono come un elemento rilevante nelle dinamiche politiche statunitensi sul conflitto.

L’attacco russo a kiev: distruzione e vittime tra civili

Nella giornata di giovedì, un attacco aereo russo ha preso di mira la capitale ucraina, colpendo aree residenziali, infrastrutture civili e persino un edificio utilizzato dalla missione dell’Unione Europea in Ucraina. Le esplosioni hanno causato almeno 19 morti, tra cui bambini, e decine di feriti. L’evento rappresenta tra le escalation più gravi registrate di recente nel conflitto tra Mosca e Kiev. Oltre ai danni materiali, l’attacco ha avuto un significativo impatto umano e ha innescato una serie di condanne a livello internazionale. Le comunità colpite si trovano ora a fare i conti con la sofferenza provocata dalla guerra che non accenna a diminuire.

Il fatto che l’obiettivo fosse anche un edificio legato all’UE rafforza la percezione di un escalation con ripercussioni diplomatiche. La complessità strategica del conflitto si riflette nel tipo di bersagli scelti, che vanno ben oltre linee di difesa militari, colpendo la vita quotidiana civile. Gli esperti militari rilevano che queste azioni rientrano in una logica di guerra economica e psicologica, pensata per intaccare resistenza e volontà di combattimento. Kiev continua a rappresentare un epicentro strategico per entrambi gli schieramenti.

Le parole di Karoline Leavitt: un giudizio severo contro Putin e Zelenskyy

La portavoce della Casa Bianca, Karoline Leavitt, ha criticato senza distinzione Vladimir Putin e Volodymyr Zelenskyy rispetto alla persistente situazione di guerra. Dopo l’attacco russo a Kiev, Leavitt ha osservato come sia Mosca sia Kiev abbiano condotto operazioni offensive di peso nell’ultimo periodo. In particolare, ha evidenziato che l’Ucraina ha lanciato attacchi efficaci contro l’industria petrolifera russa nelle settimane recenti. Secondo Leavitt, il fatto che entrambe le parti continuino a colpirsi ha contribuito a trascinare il conflitto oltre le aspettative.

Le sue parole indicano una frustrazione rispetto alla mancata volontà politica di entrambe le leadership nel mettere fine alle ostilità. Leavitt ha sottolineato che, anche se il presidente degli Stati Uniti intende una soluzione pacifica, ciò non basta: devono volerlo anche i leader delle due nazioni. Questo passaggio rimarca l’impasse in cui si trova la situazione diplomatica, segnalando come il potere decisionale su una cessazione del fuoco rimanga nelle mani di Putin e Zelenskyy.

La dichiarazione della portavoce mette in luce la triste realtà di una guerra che appare senza fine, alimentata da azioni offensive reciproche e dalla sospensione di un dialogo produttivo. È chiaro che la diplomazia americana punta a mediare, ma riconosce che lo scontro diretto e la volontà dei protagonisti restano determinanti.

La posizione di donald trump Sull’attacco russo: tra disappunto e inesperienza

Karoline Leavitt ha riferito che Donald Trump, ex presidente degli Stati Uniti, ha reagito all’attacco russo a Kiev con un misto di disappunto e assenza di sorpresa. Trump “non era contento” di quanto accaduto, ma la notizia non lo ha colto impreparato. Questa posizione suggerisce un atteggiamento di scetticismo o di attesa rispetto alle mosse sul campo e agli sviluppi della guerra in Ucraina.

Le parole di Leavitt rivelano anche la complessità della politica americana interna intorno al conflitto. Trump, durante il suo mandato, ha mostrato un approccio diverso alla Russia e alle tensioni in Europa orientale rispetto all’attuale amministrazione Biden. La sua reazione modula il quadro delle posizioni che si confrontano negli Stati Uniti, tra chi spinge per un sostegno deciso a Kiev e chi, invece, è più incline a valutazioni che tengano conto di fattori geopolitici o di interessi interni.

Questo commento pubblico riflette, inoltre, l’attenzione che ha ancora Trump verso i grandi temi internazionali, nonostante non ricopra più incarichi ufficiali. La sua voce viene seguita da osservatori politici e analisti che monitorano il possibile impatto sulle future scelte USA.

Il conflitto in Ucraina resta un nodo critico sulla scena mondiale, con implicazioni che coinvolgono in prima persona anche gli Stati Uniti e la loro politica estera. Le reazioni come quelle di Leavitt aiutano a chiarire lo stato delle relazioni internazionali e il grado di mobilitazione dei leader coinvolti.