Un incendio di grandi dimensioni ha colpito tra Torre Chianca e Torre Rinalda, nel Salento, incendiando una larga porzione di macchia mediterranea all’interno del Parco naturale regionale Bosco e Paludi di Rauccio. Le fiamme, spinte dal vento di scirocco, hanno rischiato di coinvolgere case e strutture turistiche, provocando l’evacuazione di numerosi residenti e visitatori. Sul posto lavorano squadre specializzate con supporto aereo per contenere il rogo e limitare i danni in un’area molto delicata.
Incendio nel parco regionale al centro del Salento, l’origine e la propagazione delle fiamme
Le fiamme hanno preso rapidamente piede in un contesto di bosco e terreno ricoperto da macchia mediterranea asciutta, elevando il rischio di propagazione. L’area del Bosco e Paludi di Rauccio è protetta ma in questa stagione presenta condizioni particolarmente secche, accelerate dall’azione del vento di scirocco che soffia da sud-est con forte intensità. Questo ha facilitato la diffusione dell’incendio verso zone boschive e vicini insediamenti abitativi.
Il fatto che l’incendio interessi un’area naturale preservata nel Salento sottolinea una situazione ambientale critica, legata anche alla serie di incendi che sta interessando l’intera provincia nel 2025. La combinazione di temperature elevate, vento e vegetazione secca ha prodotto condizioni esplosive. La rapida espansione del fuoco ha costretto le autorità locali a intervenire con urgenza.
Interventi aerei e via terra per domare le fiamme in un territorio complesso
Per fronteggiare l’emergenza, sono stati utilizzati due Canadair operativi dalla base aeroportuale di Lamezia Terme. Questi aerei sono essenziali per lanciare acqua sulle zone dove i mezzi terrestri faticano ad arrivare, viste le difficoltà di accesso in uno scenario di macchia mediterranea densa e appartata. Sono state inoltre dispiegate squadre dei vigili del fuoco insieme a volontari della protezione civile che operano da terra, coordinandosi per circoscrivere il perimetro del rogo.
Il lavoro combinato tra l’attacco aereo e il contenimento a terra è risultato decisivo per limitare i danni, soprattutto in prossimità degli insediamenti più esposti. La presenza del vento ha complicato le operazioni, poiché ha più volte modificato la direzione delle fiamme. Nonostante le difficoltà, le forze dell’ordine continuano a monitorare attentamente la situazione con l’obiettivo di spegnere completamente il fuoco nel più breve tempo possibile.
Evacuazioni e restrizioni per turisti e abitanti nelle marine colpite dall’incendio
Il rogo ha spinto le autorità locali a disporre l’evacuazione immediata di decine di persone, comprendenti residenti e turisti presenti nelle marine tra Torre Chianca e Torre Rinalda. Le case e le strutture ricettive, alcune molto vicine al confine del parco, sono state ritenute potenzialmente in pericolo dalle fiamme in rapida evoluzione.
Per motivi di sicurezza sono state chiuse le strade secondarie che attraversano le marine, impedendo ogni tipo di passaggio veicolare. Queste misure hanno impedito incidenti e facilitato il lavoro dei soccorritori. L’evento ha evidenziato la fragilità delle aree costiere turistiche del Salento davanti agli incendi estivi, situazione che si ripete con frequenza negli ultimi anni e pone questioni sulla prevenzione e protezione del territorio.
L’impegno dei vigili del fuoco e dei volontari continua nelle ore successive per contenere il fronte di fuoco che ad oggi interessa ancora vaste zone del parco, mentre le autorità locali mantengono alta l’attenzione per proteggere le popolazioni coinvolte e limitare ulteriori ripercussioni ambientali.