Evacuazione medica nel porto di trieste per un marittimo colto da malore a bordo di un mercantile
Nel porto di trieste, un intervento urgente della capitaneria di porto ha permesso il trasporto rapido di un marittimo che ha avuto un malore improvviso mentre si trovava a bordo di un mercantile alla fonda nell’area di ancoraggio. L’episodio ha richiesto la collaborazione tra la sala operativa della guardia costiera, il centro internazionale radio medico e il personale sanitario locale per garantire un soccorso tempestivo.
Operazioni di evacuazione e supporto sanitario a terra
Subito dopo le indicazioni ricevute, la capitaneria ha disposto l’invio del mezzo nautico gc b164, equipaggiato con personale medico del 118, per intervenire direttamente a bordo del mercantile. Il personale sanitario ha raggiunto la nave, ha stabilizzato il marittimo e ha preparato il trasferimento in sicurezza verso terra.
Il soccorso è avvenuto senza ritardi significativi e in condizioni controllate, per limitare rischi aggiuntivi al paziente. Una volta raggiunta la banchina della capitaneria, il marittimo è stato consegnato al personale medico presente per il trasferimento immediato all’ospedale più vicino. La sinergia tra guardia costiera, centro medico e servizi di emergenza ha consentito un’azione tempestiva, fondamentale per salvaguardare la salute del lavoratore marittimo.
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Intervento della capitaneria di porto e il coordinamento con il centro internazionale radio medico
La capitaneria di porto di trieste ha ricevuto la richiesta di soccorso da parte del comandante del mercantile battente bandiera bahamas durante le fasi in cui la nave stazionava nell’area di ancoraggio del porto. Immediatamente, la sala operativa ha attivato il collegamento con il centro internazionale radio medico , struttura specializzata nel supporto medico a distanza per casi di emergenza in mare.
Il medico di servizio del cirm ha esaminato i sintomi riportati e ha valutato le condizioni cliniche del marittimo tramite i dati e le comunicazioni inviate dal comando di bordo. Essendo la situazione grave, il medico ha indicato la necessità di uno sbarco urgente per poter garantire cure ospedaliere adeguate. Questo ha innescato una procedura rapida da parte della capitaneria per organizzare l’evacuazione medica.
Ruolo della guardia costiera e dell’assistenza medica nel porto di trieste
L’episodio dimostra quanto l’organizzazione della guardia costiera di trieste sia pronta a intervenire in situazioni di emergenza sia in mare che nelle aree portuali. Il coordinamento con strutture come il cirm permette di fornire un supporto medico qualificato anche in situazioni particolari, dove la distanza dalle cure ospedaliere può complicare la gestione delle emergenze.
L’integrazione di mezzi navali attrezzati con personale sanitario aumenta la capacità di risposta tempestiva e contribuisce a ridurre i tempi di intervento. La presenza di centri medici e servizi di pronto intervento vicini al porto rappresenta un fattore decisivo nella tutela della salute di chi lavora in mare, settore notoriamente esposto a rischi improvvisi.
Questa operazione di soccorso, registrata nel porto di trieste nel 2025, conferma l’importanza di mantenere attivi e efficienti i canali di comunicazione e assistenza sanitaria per garantire la sicurezza di chi opera nelle acque territoriali italiane.
