Carabinieri fermano rave party illegale a anguillara veneta con denuncia degli organizzatori
Un rave party non autorizzato è stato interrotto dai carabinieri nella prima mattinata di ieri a Borgoforte, frazione di Anguillara Veneta, in provincia di Padova. L’evento, tenuto in una zona vicino all’argine del fiume Adige, aveva attirato circa ottanta giovani. Due persone sono state denunciate e la festa è stata interrotta subito dopo il sequestro delle attrezzature audio.
Svolgimento del blitz e intervento dei carabinieri
Alle prime ore del mattino di ieri, i carabinieri della compagnia di Bagnoli di Sopra hanno effettuato un intervento in un’area rurale di Borgoforte. La zona prescelta si trovava vicino al fiume Adige, in un ambiente isolato dove si era tenuto un rave party. I militari, supportati da rinforzi giunti da Padova e Rovigo, hanno raggiunto il luogo con coordinazione e precisione.
Interruzione della musica e sospensione della festa
Non appena arrivati, hanno interrotto la musica elettronica del dj set che animava la festa. Si trattava di un evento organizzato senza alcuna autorizzazione, quindi in violazione delle norme vigenti sul disturbo della quiete pubblica e sulle manifestazioni non autorizzate. La musica è stata spenta e i partecipanti subito invitati a sospendere l’animazione.
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Identificazione dei partecipanti e denuncia degli organizzatori
L’intervento ha permesso l’identificazione di tutti i partecipanti ospitati nell’area, un numero intorno alle ottanta persone, perlopiù giovani. Gli organizzatori sono stati individuati e denunciati all’autorità giudiziaria. Si tratta di un 31enne residente nella provincia di Verona e di un 40enne originario del veneziano.
I due avevano predisposto la festa in una località isolata, allo scopo di evitare controlli, ma la rapidità dell’azione dei carabinieri ha impedito che la situazione degenerasse o si protraesse a lungo. Nei confronti degli organizzatori sono quindi scattate denunce per inosservanza delle norme amministrative e penali relative all’organizzazione di eventi non autorizzati e per disturbo della quiete.
Gestione post-intervento e pulizia dell’area
Dopo aver interrotto la musica, i militari hanno garantito che i partecipanti recuperassero e pulissero l’area occupata per evitare danni all’ambiente circostante e la presenza di rifiuti lasciati dalla festa. La collaborazione dei presenti ha permesso di evitare interventi più formali o sanzioni aggiuntive legate all’abbandono di materiali.
A quel punto, le persone presenti sono state fatte allontanare gradualmente dalla zona per ripristinare la normalità nella zona rurale vicino al fiume Adige. L’azione congiunta delle forze dell’ordine ha dimostrato efficacia contro le feste abusive che potrebbero creare problemi di ordine pubblico e inquinamento ambientale nelle aree meno frequentate degli abitati.
