Peppino di Capri: il pioniere del twist italiano ci lascia nel 2026

Peppino di Capri: il pioniere del twist italiano ci lascia nel 2026
Peppino di Capri: il pioniere del twist italiano ci lascia nel 2026
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Francesco Giuliani

di Francesco Giuliani

Si sono tenuti oggi i funerali di Giuseppe Faiella, noto come Peppino di Capri, a Capri. Il cantante, che avrebbe compiuto 87 anni, è stato un'icona della musica italiana.

Si sono svolti oggi i funerali di Giuseppe Faiella, noto come Peppino di Capri, a pochi passi dalla piazzetta dove la sua carriera musicale ebbe inizio nel dopoguerra. Il cantante avrebbe compiuto 87 anni il prossimo 27 luglio e ha dedicato quasi settant’anni della sua vita alla musica, vincendo due edizioni del Festival di Sanremo e ricevendo il premio dell’Ariston nel 2023.

Peppino, considerato un innovatore della canzone italiana, era malato da tempo e nell’estate scorsa aveva intonato per l’ultima volta “Champagne” dalla platea della Certosa di San Giacomo. La sua voce inconfondibile rimarrà legata al fascino dell’isola di Capri e al romanticismo estivo.

Durante la sua carriera, è stato omaggiato dal Grammy Museum e ha festeggiato i sessant’anni di attività al Teatro San Carlo nel 2018. La sua vita, comprese le relazioni personali e i suoi figli, è stata raccontata anche in una fiction Rai seguita da un vasto pubblico.

Un’eredità musicale duratura

Le canzoni di Peppino di Capri, come “Saint Tropez”, hanno segnato un’epoca e rappresentano un elemento fondamentale della memoria collettiva italiana. Negli anni ’60, il suo brano “Let’s twist again” raggiunse il primo posto in classifica per trentadue settimane. La sua presenza nei concerti italiani dei Beatles nel 1965 contribuì a creare un legame tra la musica italiana e quella internazionale.

La carriera del cantante ha attraversato diverse fasi, ma il suo legame con il pubblico è rimasto costante. “Me chiamme ammore” gli ha garantito il successo al Festival di Napoli nel 1970, e le sue vittorie a Sanremo nel ’73 e nel ’76 hanno consolidato la sua fama. Le sue canzoni continuano a risuonare in concerti e spettacoli, attrarre nuove generazioni di fan.

Il Ministro della Cultura, Alessandro Giuli, ha sottolineato come la carriera di Peppino rappresenti un’importante testimonianza della cultura popolare italiana. Il Ministro del Turismo, Gian Marco Mazzi, ha annunciato l’intenzione di dedicargli un cammino per il riconoscimento della canzone napoletana come patrimonio dell’umanità. Il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, ha promesso di onorare la sua memoria artistica, mentre il governatore Roberto Fico ha evidenziato come la sua musica abbia portato l’anima di Capri nel mondo.

Il sindaco di Capri, Paolo Falco, ha proclamato il lutto cittadino, ricordando il legame personale con Peppino, in quanto sua nonna è stata la sua maestra di pianoforte. Le esequie si svolgeranno alle 17 nella chiesa di Santo Stefano, dopo la camera ardente in municipio. Il ritornello della canzone “Il sognatore” sarà presente nei manifesti funebri affissi nelle viuzze di Capri, come omaggio al suo lascito artistico.

Fonte: www.ansa.it

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