Perrotta: la cultura come capitale pubblico da tutelare e gestire
Daria Perrotta, Ragioniere Generale dello Stato, ha tenuto una lectio magistralis a Napoli, evidenziando l'importanza della cultura come capitale pubblica e la necessità di strumenti per la sua gestione.
La lectio magistralis di Daria Perrotta, Ragioniere Generale dello Stato, ha messo in evidenza l’importanza della cultura come capitale pubblico, richiedendo strumenti adeguati per la sua misurazione e gestione. L’evento, intitolato ‘Cultura è Visione: bilanci, patrimonio e prospettive’, si è svolto oggi a Napoli presso la Fondazione Banco di Napoli, ed è stato parte dei Dialoghi di Federculture, segnando la prima tappa del ciclo nel Sud Italia.
L’incontro ha visto la partecipazione di figure istituzionali, tra cui il Sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, il Presidente della VII Commissione Cultura della Camera dei Deputati, Federico Mollicone, e l’Assessore alla Cultura della Regione Campania, Onofrio Cutaia. Dopo i saluti iniziali, Francesco Spano, Direttore di Federculture, ha introdotto la lectio di Perrotta, seguita da un intervento di Orazio Abbamonte, Presidente della Fondazione Banco di Napoli, e le conclusioni di Andrea Cancellato, Presidente di Federculture.
Daria Perrotta ha sottolineato che il patrimonio culturale deve continuare a essere un ambito di innovazione amministrativa e finanziaria, evidenziando l’urgenza di una manutenzione programmata. Il Sindaco Manfredi ha collegato la cultura alla crescita delle comunità e alla lotta contro le disuguaglianze, mentre l’Assessore Cutaia ha sottolineato la necessità di una programmazione normativa chiara per soddisfare le esigenze locali. Andrea Cancellato ha ribadito l’importanza della cultura come parte integrante delle politiche pubbliche.
Riflessioni sulla cultura e la sua importanza sociale
Orazio Abbamonte ha descritto la cultura come un fattore fondamentale per la coesione sociale e lo sviluppo, mettendo in evidenza come la sua assenza possa generare egoismo e opportunismo. L’incontro ha rappresentato un’importante occasione di confronto sull’intersezione tra cultura ed economia, evidenziando il ruolo cruciale della cultura nelle politiche pubbliche e nella vita quotidiana.
Fonte: www.ansa.it




