Battisti in vendita all’asta: 85mila euro per opere e lettere alla madre

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Francesco Giuliani

di Francesco Giuliani

L'asta di Finarte ha raccolto circa 85.000 euro per opere di Lucio Battisti, con lettere giovanili vendute a 35.000 euro e dipinti come "La canzone della terra" a 24.130 euro.

Circa 85.000 euro è l’importo totale realizzato all’asta di Finarte per lettere e opere di Lucio Battisti. Tra i pezzi più significativi, un lotto di missive giovanili inviate dal cantautore alla madre ha raggiunto un valore di circa 35.000 euro. Queste lettere, datate agli anni Sessanta e provenienti da Milano, Trani, Torino e Olanda, sono accompagnate da appunti, testi di canzoni, disegni e schizzi, offrendo uno spaccato intimo dei primi passi di Battisti nel mondo della musica. L’interesse per questo lotto ha portato a rilanci che hanno superato le stime iniziali, con il pezzo più conteso che ha toccato quasi 8.990 euro.

Un aspetto sorprendente è stato l’interesse per l’arte pittorica di Battisti. Il dipinto “La canzone della terra” del 1971 è stato venduto per 24.130 euro, superando di gran lunga la stima di 8.000-10.000 euro. Questa opera, realizzata sul retro di un arazzo, rappresenta una visione panteistica della natura ed è stata esposta nel 2011 all’Auditorium Parco della Musica di Roma. Altri dipinti della sua serie hanno trovato nuovi collezionisti, come “La macchina del tempo” del 1974, venduto per 8.255 euro, e “Respirando” del 1976, aggiudicato a 6.350 euro.

L’asta, tenutasi a Roma il 26 giugno, ha totalizzato oltre 200.000 euro in aggiudicazioni. Nella sezione musicale, è emerso anche il manoscritto originale di “Canzone” di Lucio Dalla, venduto per 7.620 euro, arricchito da una variante testuale significativa rispetto alla versione finale del 1996.

Tra i cimeli sportivi, la torcia della VII edizione dei Giochi Olimpici Invernali di Cortina 1956 ha raggiunto 15.240 euro, mentre due trofei della Mille Miglia appartenuti al pilota Giorgio Scarlatti sono stati aggiudicati rispettivamente a 10.795 euro e 5.080 euro. Altri oggetti di interesse includono la torcia olimpica di Roma 1960 e quella di Londra 1948, vendute per 4.826 euro e 3.048 euro, e un cimelio calcistico donato a Diego Armando Maradona, aggiudicato a 3.048 euro.

Per quanto riguarda la storia italiana, un set da tavola in argento appartenuto a Giuseppe Verdi ha superato gli 8.000 euro, mentre un rarissimo orologio a forma di fascio littorio è stato venduto per 3.810 euro. Tra i lotti legati a Gabriele D’Annunzio, i gemelli da polso con dedica autografa sono stati aggiudicati a 3.302 euro, e il volume “Alla più grande Italia” ha raggiunto 1.207 euro.

Fonte: www.ansa.it

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