Accordo tra Cooperazione Italiana, Save The Children e Ferrero per proteggere minori nelle comunità di cacao in Costa D’Avorio fino al 2030
Una nuova iniziativa nasce dalla collaborazione tra enti pubblici, azienda privata e organizzazioni non governative per migliorare la vita di bambini e adolescenti nelle aree di produzione del cacao in Costa d’Avorio. Il progetto, che si estenderà fino al 2030, mira a ridurre il lavoro minorile con azioni integrate nell’Haut Sassandra e nel distretto delle Montagnes.
Un programma pluriennale per la tutela dei minori nelle comunità agricole ivoriane
L’iniziativa, che copre un lungo periodo, si inserisce in un percorso avviato nel 2017 e ora esteso fino al 2030. Si concentra su bambini e adolescenti che vivono nelle comunità di coltivatori di cacao in regioni caratterizzate da elevata vulnerabilità sociale ed economica. L’obiettivo è tutelare i diritti dei più giovani, garantendo accesso all’istruzione e ai servizi sanitari, migliorare la registrazione delle nascite e offrire sostegno per assicurare nutrizione e condizioni di vita dignitose. Si interviene anche per sostenere l’imprenditoria femminile, considerata un elemento chiave per la stabilità economica locale e la prevenzione del lavoro minorile.
Il programma affronta le cause profonde del lavoro sotto età, in un contesto dove la povertà spinge molte famiglie a coinvolgere i figli nelle attività agricole. L’approccio va oltre la semplice assistenza, puntando a creare comunità resilienti in grado di autosostenersi nel tempo, migliorando anche il sistema locale di registrazione delle nascite, fondamentale per la tutela legale dei minori.
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La partnership tra enti pubblici, organizzazioni non governative e settore privato
Il progetto coinvolge tre attori principali: la Cooperazione Italiana, Save the Children e Ferrero. La Cooperazione Italiana finanzia con circa 9 milioni di euro, mentre Ferrero contribuisce con 8 milioni. Save the Children fornisce competenze tecniche sul campo e co-finanzia parte dell’intervento. Questa alleanza pubblico-privata è stata presentata durante una missione italiana in Africa occidentale nel maggio 2025, guidata da Stefano Gatti, Direttore Generale per la cooperazione allo sviluppo.
La collaborazione punta a un cambiamento sistemico coinvolgendo tutti i livelli: dalle famiglie e comunità locali fino ai governi e alle aziende della filiera del cacao. Ferrero svolge un ruolo centrale, portando il proprio know-how sulla supply chain, di cui fa parte la produzione di cacao nelle aree interessate. Fornitori e produttori locali sono coinvolti fin dalla progettazione per assicurare che gli interventi siano efficaci e integrati nelle attività quotidiane.
Il progetto mira a diffondere buone pratiche che possano tradursi in politiche pubbliche, inserendo la protezione dell’infanzia all’interno del ciclo produttivo e garantendo la sostenibilità dell’intervento.
Finanziamenti e strategie per un impatto duraturo fino al 2030
La dotazione complessiva del programma supera i 19 milioni di euro, raccolti attraverso il sostegno pubblico e privato. Il finanziamento della Cooperazione Italiana deriva da una selezione gestita dall’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo. Ferrero mantiene un impegno diretto e costante, rinnovando la sua partecipazione dal lancio del progetto.
La strategia si basa su indicatori precisi e sistemi di monitoraggio per verificare i risultati. Gli investimenti si concentrano non solo su azioni immediate, ma anche sul consolidamento di strutture e condizioni che assicurino la protezione dell’infanzia nel tempo. Le misure proposte puntano a sottrarre i bambini al lavoro precoce offrendo opportunità concrete in termini di servizi, istruzione e sicurezza sanitaria.
Questa iniziativa rappresenta un modello di cooperazione internazionale che mette al centro i diritti umani, la responsabilità sociale delle imprese e il ruolo attivo delle comunità locali. Il lavoro congiunto di enti pubblici, ONG e aziende crea una dinamica in cui le azioni di sviluppo si integrano nelle pratiche produttive, introducendo trasparenza e tracciabilità nella filiera del cacao e contrastando sfruttamenti e abusi.
