Soccorso Alpino Toscano mobilitato per ricerca uomo disperso sulle Alpi Apuane da venerdì pomeriggio

di Francesca Giubelli

Ricerca in corso sulle Alpi Apuane per uomo disperso dal venerdì pomeriggio. - Gaeta.it

Il Soccorso Alpino e Speleologico Toscano è impegnato da venerdì pomeriggio nelle ricerche di un uomo scomparso nelle Alpi Apuane, in provincia di Lucca. L’intervento ha preso avvio dopo che i carabinieri hanno rinvenuto l’automobile della persona dispersa nella zona di Seravezza. Le operazioni coinvolgono le stazioni di Querceta e Massa del SAST, con l’ausilio di unità cinofile e tecnici specializzati.

Attivazione del soccorso alpino a seguito del ritrovamento dell’auto a seravezza

L’allarme è scattato venerdì pomeriggio, quando i carabinieri hanno ritrovato la vettura dell’uomo disperso sulle Alpi Apuane. Questo evento ha spinto la Prefettura a dare l’indicazione di attivare il Soccorso Alpino e Speleologico Toscano. Le operazioni di ricerca sono iniziate subito coinvolgendo le stazioni di Querceta e Massa. La zona di Seravezza, nota per il suo territorio montano complesso, può risultare difficile da percorrere, soprattutto nelle condizioni meteo mutevoli di questo periodo.

Nei primi passaggi, i tecnici del Soccorso Alpino si sono concentrati sulla raccolta di elementi utili a delineare possibili itinerari seguiti dall’uomo. L’uso di unità cinofile ha permesso di scandagliare i sentieri e identificare luoghi da esaminare più nel dettaglio. La situazione ha richiesto un lavoro metodico e coordinato per non lasciare zone scoperte.

Individuazione Dell’Itinerario sentieristico 140 come area di ricerca principale

Il percorso 140, un itinerario escursionistico che si sviluppa lungo una cresta montuosa, è stato indicato come uno dei possibili tragitti dell’uomo scomparso. Questo sentiero corre ai confini delle due aree di competenza delle stazioni di Querceta e Massa, il che ha reso necessario un coordinamento attento delle squadre impegnate. La geografia del luogo, costituita da valli strette e pendii ripidi, ha imposto ricerche approfondite e mirate.

Durante le prime fasi di ricerca, i tecnici hanno scandagliato i sentieri con i cani addestrati, in modo da trovare qualche traccia o indizio utile. La complessità del terreno ha richiesto più passaggi in punti critici per escludere eventuali segnalazioni. L’attenzione è stata posta sulle creste e i tratti di sentiero dove l’uomo avrebbe potuto muoversi, vista la posizione dell’auto rinvenuta a Seravezza.

Operazioni di bonifica, uso di unità cinofile e collaborazione con i vigili del fuoco

La giornata di ieri ha visto un’intensificazione delle operazioni, con una netta presenza di unità cinofile e tecnici specializzati provenienti dalle stazioni di Massa e Querceta. Otto tecnici hanno lavorato sul campo, affiancati da due squadre cinofile. Le ricerche si sono estese anche in zone più impervie, dove l’accesso a piedi risultava però limitato.

I Vigili del Fuoco si sono uniti alle squadre del Soccorso Alpino, portando supporto anche tramite il servizio di eli-trasporto. Questo ha consentito di raggiungere velocemente punti difficili da raggiungere con mezzi tradizionali, ottimizzando così la copertura del territorio. Le condizioni atmosferiche sono rimaste un fattore da considerare per ogni azione, influenzando i tempi e la sicurezza degli operatori.

Le operazioni hanno continuato a scandagliare i tratti del sentiero 140, in attesa di riscontri che possano indirizzare al ritrovamento dell’uomo disperso. Il lavoro rimane complesso, con la necessità di affrontare una rete di sentieri che si intrecciano ai confini delle aree di competenza e in territori montuosi dalla conformazione irregolare.

Proseguimento delle ricerche e condizioni meteo sulle Alpi apuane

Le attività di ricerca sono proseguite anche nella giornata odierna, con l’intenzione di mantenere la presenza sul territorio fino a quando permangono elementi utili. Il meteo, variabile nelle Alpi Apuane, rappresenta un elemento critico da monitorare costantemente per garantire la sicurezza delle squadre impegnate e la continuità delle operazioni.

Le Alpi Apuane, conosciute per le loro creste frastagliate e i sentieri a volte difficili, non offrono molte vie di fuga o appoggi in caso di emergenza. Questo rende necessari interventi tempestivi, soprattutto quando si ha a che fare con dispersone in condizioni ambientali non favorevoli. Il soccorso, attuato dal SAST, mostra così la sua importanza in questi contesti, grazie a tecnici formati e cani addestrati.

Il territorio rimane totalmente monitorato, in particolare nelle zone segnalate e lungo l’itinerario 140. Squadre a terra continuano a procedere metodicamente, alternando ricerca a piedi e con gli elicotteri messi a disposizione dai Vigili del Fuoco. L’obiettivo resta sempre il ritrovamento dell’uomo disperso, con ogni mezzo e risorsa disponibile.