Uomo si presenta a colloquio in carcere con un’auto rubata parcheggiata fuori a pescara
Un episodio sorprendente si è verificato questa mattina a pescara, quando un giovane è arrivato in carcere per un colloquio utilizzando una macchina rubata. La scena ha attirato l’attenzione dei carabinieri che hanno scoperto la provenienza illecita della vettura. Il coinvolgimento di più persone e la dinamica dell’accaduto raccontano un caso insolito di uso di un bene sottratto per entrare in un istituto di pena.
Scoperta dell’auto rubata davanti alla casa circondariale di pescara
La mattinata di controllo sul territorio da parte dei carabinieri della stazione principale di pescara ha subito subito una svolta inattesa. Durante un normale servizio per prevenire reati contro il patrimonio, la centrale operativa ha segnalato la presenza di una Chevrolet matiz di colore scuro parcheggiata in via alento, vicino alla casa circondariale san donato. L’auto risultava denunciata come rubata la sera precedente a san giovanni teatino.
I militari, arrivati sul posto, hanno trovato all’interno una donna seduta sul sedile lato passeggero. La donna, conosciuta agli agenti, ha dichiarato di esser salita nel veicolo che aveva trovato aperto. Questo primo elemento che avrebbe potuto giustificare la sua presenza si è presto rivelato parte di un quadro più complesso, visto che il mezzo era stato appena lasciato da un giovane.
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Il giovane con precedenti che usa l’auto rubata per un colloquio in carcere
I carabinieri hanno notato l’uomo che aveva parcheggiato la matiz. Si tratta di un 26enne italiano con pregiudizi per reati contro il patrimonio. Il giovane, alto circa un metro e ottanta, indossava una tuta scura e portava un borsello a tracolla. È stato visto entrare nel carcere san donato poco dopo aver lasciato il mezzo.
Le forze dell’ordine hanno cercato e rintracciato il 26enne, scoprendo che nel borsello aveva proprio le chiavi del veicolo rubato. Il fatto che si sia presentato al colloquio con l’auto in questione ha reso evidente la natura illecita del gesto. La situazione ha subito attirato l’attenzione per l’assurdità di arrivare in un istituto penitenziario con un mezzo sottratto.
Arresto e restituzione del veicolo al proprietario
Nel frattempo il proprietario della matiz si è recato sul posto, riconoscendo l’auto rubata come la sua. Aveva già denunciato il furto presso la stazione carabinieri di san giovanni teatino la sera precedente, il 31 luglio 2025.
Il 26enne è stato arrestato per ricettazione. Dopo le formalità di rito, è stato accompagnato a casa in attesa dell’udienza di convalida, così ha disposto l’autorità giudiziaria. Il veicolo è stato restituito immediatamente al legittimo proprietario. L’azione dei carabinieri ha evitato che il furto si trasformasse in qualcosa di più grave, fermando una condotta anomala proprio davanti alla casa circondariale di pescara.
