Imprenditore 73enne muore schiacciato da lastra di granito nella cava di Buddusò, Gallura

di Francesca Giubelli

Pietro Bua, titolare di una cava di granito a Buddusò, è morto schiacciato da una lastra durante un incidente sul lavoro; sono in corso indagini sulla dinamica e sulle condizioni di sicurezza. - Gaeta.it

Una tragedia si è consumata nel primo pomeriggio nella cava Bua Graniti, a Biralò, tra le campagne di Buddusò in Gallura. Pietro Bua, imprenditore 73enne e titolare dell’attività, ha perso la vita dopo essere rimasto schiacciato da una pesante lastra di granito durante le operazioni di estrazione e movimentazione del materiale lapideo. I soccorsi sono arrivati tempestivamente ma non hanno potuto salvargli la vita.

Dinamica dell’incidente nella cava Bua Graniti

L’incidente si è verificato attorno alle ore 15 di oggi nel piazzale della cava, un’area dedicata alla movimentazione e al carico delle lastre di granito estratte. In quel momento era in funzione una gru, uno dei macchinari principali per il sollevamento e il trasporto dei blocchi di pietra. Secondo una prima ricostruzione, non ancora completa, una delle lastre è scivolata o ha perso la stabilità durante una manovra, travolgendo Pietro Bua. Il peso della lastra non ha lasciato scampo all’imprenditore, che è rimasto bloccato sotto la pietra.

Accertamenti in corso

I motivi precisi dell’incidente sono ancora oggetto di indagine. Le modalità con cui la lastra si è staccata o spostata saranno accertate dagli esperti intervenuti sul luogo, tra cui gli ispettori dello Spresal, responsabili della sicurezza sul lavoro.

Immediati soccorsi e intervento delle autorità

Appena accaduto l’incidente sono stati chiamati i soccorsi, con l’arrivo di un’ambulanza del 118. Purtroppo, nonostante l’intervento rapido, per Pietro Bua non c’è stato nulla da fare. Sul posto sono intervenuti anche i carabinieri della Compagnia di Ozieri, con il compito di sigillare l’area e iniziare le prime verifiche sulla dinamica dell’evento.

I vigili del fuoco hanno collaborato alle operazioni di messa in sicurezza dell’area e al recupero della vittima. La presenza degli ispettori dello Spresal mira a valutare se siano state rispettate tutte le norme di sicurezza previste per le attività in cava e a individuare eventuali negligenze o malfunzionamenti.

Il contesto lavorativo nelle cave di granito in gallura

L’estrazione di granito rappresenta una risorsa economica importante per il territorio della Gallura, con alcune realtà artigianali e industriali che impiegano attrezzature e personale specializzato per la lavorazione della pietra. Le cave come quella di Buddusò spesso operano in condizioni rischiose, dovendo spostare materiali pesanti e utilizzare macchinari complessi.

Rischi e sicurezza nei cantieri

L’area di Biralò è storicamente nota per l’attività estrattiva. Gli incidenti sul lavoro, purtroppo, non sono eventi rari in questo tipo di ambiente, soprattutto quando mancano procedure rigorose o controlli regolari. La vicenda di oggi riaccende i riflettori sulla sicurezza nei cantieri e sulle misure preventive indispensabili per salvaguardare chi lavora in queste condizioni.

Rilievo della figura di Pietro Bua e impatto sulla comunità locale

Pietro Bua, oltre a essere titolare della cava, era conosciuto in zona come un imprenditore legato da anni all’attività estrattiva. La sua scomparsa rappresenta un duro colpo per la comunità di Buddusò e per chi collaborava con lui. Nei piccoli centri, la perdita di un punto di riferimento economico e umano si avverte profondamente, soprattutto quando avviene in modo improvviso e tragico.

Il rispetto per la tragedia e l’attenzione verso le verifiche ufficiali sulle responsabilità si sommano al dolore per una vita spezzata in un ambiente di lavoro che dovrebbe garantire protezione a chi lo frequenta. Le istituzioni locali e gli enti competenti seguiranno con attenzione gli sviluppi dell’inchiesta per capire se l’incidente poteva essere evitato.