Trekking e ciclismo tra i laghi del Piemonte: itinerari naturalistici da scoprire
Percorrere sentieri panoramici e affacciarsi su acque cristalline sono esperienze che offrono un contatto diretto con la bellezza naturale del Piemonte. Tra i laghi d’Orta, Maggiore e Mergozzo, diversi percorsi di trekking e ciclismo permettono di esplorare non solo paesaggi mozzafiato, ma anche l’identità culturale di piccoli borghi ricchi di storia.
Via delle genti: un trekking tra storia e natura
La “Via delle Genti” è un’ottima scelta per chi desidera immergersi nella bellezza naturalistica del Lago Maggiore. Questo sentiero, che si estende per circa 7,5 chilometri da Cannobio a Cannero Riviera, si snoda attraverso vie selciate circondate da boschi di castagni e querce. Durante il cammino, i visitatori possono ammirare spettacolari scorci sul lago, dove i paesi si specchiano nelle acque tranquille.
Il percorso attraversa affascinanti borghi, come Solivo, Molineggi e Carmine Superiore, in cui sembra che il tempo si sia fermato. Qui, il silenzio dei luoghi è rotto solo dal canto degli uccelli e dal fruscio delle foglie. Attraversando ponti in pietra e ruderi ricoperti dalla vegetazione, i trekkers possono ricavare pause contemplative per godere dei panorami che si aprono davanti a loro. Una volta arrivati a Cannero Riviera, il sentiero offre la possibilità di tornare indietro in battello, una scelta che permette di apprezzare il paesaggio da una prospettiva differente.
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Il percorso tra natura e cultura
Il percorso non è solo un’esperienza fisica, ma anche un viaggio nella storia e nella cultura locali, che arricchisce l’avventura.
Anello del raggio d’oro: bellezza e arte sul lago d’Orta
Spostandosi verso il Lago d’Orta, si incontra l’itinerario dell’anello del “Raggio d’Oro”. Questo percorso di 6 chilometri collega Pettenasco a Legro, conducendo i camminatori lungo il lungolago del primo paese, prima di salire dolcemente fino al Museo dell’Arte della Tornitura del Legno. I visitatori possono anche esplorare antichi borghi come Miasino, che accompagnano il percorso con la loro storia.
Legro, conosciuto come il “Paese dipinto”, è famoso per i numerosi murales che celebrano film ambientati nel Lago d’Orta. Tra questi, titoli come “Orta mia” e “La stanza del Vescovo” richiamano alla mente storie che intrecciano cinema e paesaggio. Dopo aver esplorato Legro, si ha l’opzione di tornare indietro a piedi, prendere il treno o proseguire verso Orta San Giulio per un’ulteriore avventura in battello.
L’arte come parte del paesaggio
Il connubio tra arte e natura rende questo percorso unico e suggestivo, per chi cerca ispirazione oltre alla fatica fisica.
Lago di Mergozzo: un gioiello naturale a misura di camminatore
Il Lago di Mergozzo è riconosciuto come uno dei laghi più puliti d’Italia, grazie alla presenza di un divieto sull’uso delle barche a motore. Qui, si trova il “Sentiero Azzurro”, un percorso di 3 chilometri che collega Mergozzo a Montorfano. I visitatori possono partire dal lungolago e ammirare un olmo secolare prima di addentrarsi nei vicoli acciottolati dell’antica borgata del Sasso.
Lungo il tragitto, si viene immersi nella vegetazione verdeggiante, fino a giungere a Montorfano, un paese che sorge ai piedi dell’omonimo monte, famoso per il granito bianco. Questo materiale è stato utilizzato nella costruzione di molti monumenti, tra cui le colonne di San Paolo Fuori le Mura a Roma. Da qui, il panorama offre scorci incantevoli sui laghi circostanti, rendendo ogni passo un’opportunità per scattare fotografie memorabili.
Un tuffo nella natura
La tranquillità del lago e la purezza delle acque offrono un’esperienza ristoratrice per il corpo e la mente.
Ciclovia del Toce: percorsi per ciclisti tra borghi e natura
Il territorio alto piemontese si trasforma in un vero e proprio paradiso per gli amanti delle due ruote. La varietà di percorsi che attraversano monti, borghi e specchi d’acqua offre sentieri adatti a ogni livello di esperienza. La Ciclovia del Toce, ad esempio, si estende per 47 chilometri e corre da Domodossola al Lago Maggiore lungo il fiume Toce.
Questa ciclovia è parecchio accessibile e per buona parte pianeggiante, attraversando paesaggi caratteristici con borghi, prati e alberi imponenti. L’itinerario può essere percorso in modo completo oppure suddiviso in tratti tematici, come “In bici tra i borghi” e “In bici tra i fiori”, con la possibilità di ammirare tra aprile e maggio azalee e rododendri.
Un viaggio multifunzionale
Le stazioni ferroviarie lungo il tragitto rendono la ciclovia facilitata per chi desidera combinare diversi mezzi di trasporto, creando un’esperienza personalizzata. Queste avventure su due ruote a contatto con la natura permettono di scoprire angoli nascosti e apprezzare la bellezza dei laghi e dei monti piemontesi.
