Scandalo in azienda: condanne per lesioni e violazioni alla sicurezza sul lavoro

Scandalo In Azienda: Condanne Per Lesioni E Violazioni Alla Sicurezza Sul Lavoro Scandalo In Azienda: Condanne Per Lesioni E Violazioni Alla Sicurezza Sul Lavoro
Scandalo in azienda: condanne per lesioni e violazioni alla sicurezza sul lavoro - Gaeta.it

Ultimo aggiornamento il 8 Luglio 2024 by Marco Mintillo

Il drammatico incidente sul lavoro

Un terribile incidente sul lavoro avvenuto in un’azienda metalmeccanica di Druento ha scosso l’opinione pubblica lo scorso 13 ottobre 2021. Una giovane operaia in prova è caduta da un’altezza di quattro metri, riportando gravi lesioni. Scopriamo cosa è emerso durante il processo che si è concluso di recente a Torino.

La verità emersa durante il processo

Quel giorno drammatico, l’operaia era impegnata a spostare della merce su una piattaforma sopraelevata quando è avvenuto l’incidente che l’ha resa immobile per 4 mesi. Inizialmente, la versione fornita ai tecnici dello Spresal era che fosse svenuta, ma successivamente si è scoperto che era caduta.

Durante il processo, l’imputata, individuata come amministratrice “di fatto” dell’azienda, ha subito una doppia condanna: tre mesi di reclusione per le lesioni e undici mesi di arresto per le violazioni in materia di prevenzione dei rischi. È emerso che inizialmente aveva cercato di depistare gli accertamenti, ma poi ha ammesso che si trattava effettivamente di un incidente al quale non aveva assistito direttamente.

La lotta per ottenere giustizia

La giovane operaia, che ancora porta i segni di quell’incidente sul suo corpo, è stata presente in aula durante il processo e si è costituita parte civile. Il suo avvocato ha sottolineato che il danno subito non è mai stato adeguatamente risarcito, e che la mancanza di supporto da parte dell’azienda è stata evidente.

La giudice ha riconosciuto una provvisionale di 10mila euro, mentre l’azienda è stata multata per 30mila euro in quanto ‘persona giuridica’. Nonostante ciò, i mancati risarcimenti dimostrano che ancora non c’è stata una soluzione definitiva e che l’assicurazione deve ancora trovare un accordo.

La voce del dolore

Il padre della giovane operaia ha ribadito la sofferenza e l’ingiustizia che molte vittime di incidenti sul lavoro e le loro famiglie devono affrontare in Italia. Ha sottolineato la necessità di una maggiore responsabilità da parte degli imprenditori e delle autorità per garantire la sicurezza dei lavoratori.

Il dramma vissuto da questa giovane donna mette in luce una realtà amara: le tragedie sul lavoro spesso restano impunite e le vittime sono costrette a lottare per ottenere giustizia. La speranza è che storie come la sua possano sensibilizzare l’opinione pubblica e le istituzioni affinché situazioni simili non si verifichino più.

Add a comment

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *