Raduno benefico ad Ostia: ex calciatori Roma e Lazio multati, strada chiusa

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Raduno benefico ad Ostia: ex calciatori Roma e Lazio multati, strada chiusa - gaeta.it

La manifestazione di beneficenza organizzata presso il Totti Soccer Club si conclude in modo amaro

Domenica scorsa, presso il Totti Soccer Club di Roma, si è svolto un evento di beneficenza chiamato “Diamo un calcio al cancro”. L’obiettivo era raccogliere fondi per l’Associazione italiana per la ricerca sul cancro (Airc). Tuttavia, ciò che doveva essere una giornata di solidarietà si è trasformata in un’occasione per il Comune di Roma di fare cassa, grazie alle multe inflitte dai vigili urbani alle auto parcheggiate illegalmente.

Multe a raffica per le auto parcheggiate fuori dal Totti Soccer Club

Durante l’evento, quattro squadre di ex calciatori e celebrità si sono sfidate sul campo del Totti Soccer Club. Tuttavia, il parcheggio interno dell’impianto era pieno, quindi le auto dei partecipanti e degli spettatori si sono riversate sulla strada. I vigili urbani, richiamati dalle numerose auto parcheggiate illegalmente, hanno iniziato a multare a raffica, causando grande amarezza tra i partecipanti.

Le multe colpiscono anche ex calciatori e celebrità

Tra coloro che hanno ricevuto multe ci sono anche ex calciatori famosi come Diego Perotti, Davide Pizarro e Alessandro Romano. Anche il noto organizzatore di eventi musicali Paolo Pasquali, noto come Doctor Vintage, è stato colpito da una multa. Pasquali ha espresso la sua delusione per l’azione dei vigili urbani, sottolineando che il parcheggio era sempre stato tranquillo e che i vigili erano apparsi solo per l’evento di beneficenza. Ha anche criticato il Comune di Roma per aver trasformato una giornata di solidarietà in un’occasione per fare cassa.

Nonostante le multe, l’evento è stato un successo e ha raccolto fondi importanti per la lotta contro il cancro. Tuttavia, l’amarezza per le multe inflitte ai partecipanti rimane. Speriamo che in futuro le autorità locali possano trovare soluzioni migliori per gestire eventi di beneficenza come questo, evitando di penalizzare coloro che cercano di fare del bene.

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