L’Italia e il nucleare: un dibattito acceso

L'Italia E Il Nucleare: Un Dibattito Acceso L'Italia E Il Nucleare: Un Dibattito Acceso
L'Italia e il nucleare: un dibattito acceso - Gaeta.it

Ultimo aggiornamento il 3 Luglio 2024 by Donatella Ercolano

L’opinione pubblica italiana si divide riguardo all’utilizzo dell’energia nucleare nel panorama energetico nazionale. Un sondaggio Ipsos commissionato da diverse associazioni ambientaliste evidenzia che il 75% degli intervistati considera il nucleare troppo pericoloso e poco conveniente, mentre il restante 25% ritiene che potrebbe essere una soluzione davanti alle sfide attuali.

Priorità: rinnovabili e economia circolare

Coloro che si oppongono all’energia nucleare sottolineano l’importanza di investire maggiormente nelle energie rinnovabili, nell’economia circolare e nella lotta alla crisi climatica. Secondo il sondaggio, la maggioranza degli italiani auspica un maggiore impiego di fonti pulite per favorire la creazione di nuovi posti di lavoro nel settore verde.

Crescita dei disastri naturali e crisi climatica

La consapevolezza sull’incidenza della crisi climatica nei disastri naturali è sempre più diffusa tra i cittadini. La maggior parte ritiene che l’aumento di queste catastrofi sia strettamente legato ai cambiamenti climatici, che hanno impatti diretti sul costo della vita e sulle condizioni di salute della popolazione.

Economia circolare e gestione dei rifiuti

La conoscenza dell’economia circolare rimane stabile tra la popolazione italiana, con un 45% che ne è a conoscenza. Un focus importante riguarda il corretto smaltimento dei rifiuti, dove le famiglie e gli individui sono considerati i soggetti più virtuosi, seguiti dal settore pubblico e dalle aziende.

Settori strategici: RAEE, tessili e materie critiche

I dati mostrano che dal riciclo di RAEE è possibile recuperare numerose materie prime, mentre il settore tessile risulta essere una delle principali fonti di degrado delle risorse idriche e del suolo in Europa. Inoltre, l’approvvigionamento di materie prime critiche dall’estero mette in evidenza la necessità di rendere le filiere industriali europee più resilienti e autonome, come stabilito dal Critical Raw Materials Act della Commissione UE.

Approfondimenti

    Sondaggio Ipsos: Ipsos è una società di ricerca di mercato e di opinione a livello internazionale. I sondaggi Ipsos sono utilizzati per raccogliere dati e opinioni sulla società in diversi settori, inclusi quelli socio-politici e economici.

    Energia nucleare: L’energia nucleare è una fonte di energia non rinnovabile ottenuta tramite reazioni nucleari che rilasciano una grande quantità di energia. È oggetto di dibattito a livello globale per via dei rischi legati agli incidenti nucleari e alla gestione dei rifiuti radioattivi.
    Fonti rinnovabili: Le energie rinnovabili sono fonti di energia ottenute da risorse naturali che si rigenerano in breve tempo, come il sole, il vento e l’acqua. Sono considerate più pulite e sicure rispetto ai combustibili fossili.
    Economia circolare: L’economia circolare è un modello economico che mira a ridurre lo sfruttamento delle risorse naturali mediante il riutilizzo, il riciclo e la rigenerazione dei prodotti.
    Crisi climatica: La crisi climatica si riferisce al cambiamento climatico in atto a causa dell’aumento delle emissioni di gas serra, che causa fenomeni meteorologici estremi e impatti negativi sull’ambiente e sulla società.
    Cambiamenti climatici: Si riferiscono alle variazioni a lungo termine dei modelli meteorologici e climatici del nostro pianeta. L’aumento delle temperature globali è uno degli effetti più evidenti dei cambiamenti climatici.
    RAEE: Gli Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche (RAEE) sono rifiuti derivanti da elettrodomestici e apparecchiature elettroniche che necessitano di un trattamento specifico per il loro riciclo o smaltimento sicuro.
    Critical Raw Materials Act: L’Atto sulle Materie Prime Critiche è una legge proposta dall’Unione Europea per garantire la sicurezza dell’approvvigionamento di materie prime strategiche e critiche per l’industria europea, riducendo la dipendenza dalle importazioni.

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