L’Erbario Centrale Italiano di Firenze: la conservazione della biodiversità attraverso la digitalizzazione

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L'Erbario Centrale Italiano di Firenze: la conservazione della biodiversità attraverso la digitalizzazione - Gaeta.it

Una ricchezza botanica senza pari
Con oltre 2 milioni di campioni botanici stimati, l’Erbario Centrale Italiano del Museo di Storia Naturale dell’Università di Firenze è considerato il più grande erbario italiano e tra i più importanti al mondo. Queste collezioni rappresentano veri e propri tesori ricchi di dati e informazioni fondamentali per lo studio della biodiversità mondiale. Grazie all’impegno del National Biodiversity Future Center e al finanziamento consistente dal Pnrr Next Generation – Eu, il piano di digitalizzazione massiva dell’erbario e di altre collezioni naturalistiche è stato avviato, promettendo di essere completato entro la fine del 2025.

Valorizzazione delle collezioni naturalistiche
Le collezioni naturalistiche italiane, tra cui gli erbari, costituiscono un patrimonio fondamentale per la conoscenza e la conservazione della biodiversità del nostro pianeta. Gli erbari italiani, in particolare, rappresentano un archivio storico cruciale che deve essere tutelato e valorizzato. Il National Biodiversity Future Center si impegna a promuovere la conoscenza della biodiversità italiana attraverso piattaforme digitali all’avanguardia, consentendo ai ricercatori di tutto il mondo di accedere a questo immenso patrimonio naturale. La digitalizzazione in corso dell’Erbario Centrale Italiano è solo una delle azioni concrete messe in atto dal Centro per raggiungere questo obiettivo ambizioso.

Il ruolo cruciale della digitalizzazione per lo studio della biodiversità
Il processo di digitalizzazione in corso presso l’Erbario Centrale Italiano rappresenta un passo fondamentale per valorizzare le collezioni naturalistiche italiane, con particolare attenzione a quelle botaniche. Grazie alla creazione di un database ricco di dati sulla biodiversità vegetale del passato, sarà possibile confrontarla con quella attuale e contribuire allo studio dei cambiamenti climatici. Questo progetto, coordinato dall’Università di Padova, si propone di essere un punto di riferimento internazionale nello studio e nella valorizzazione di questo patrimonio unico, garantendo che le generazioni future possano beneficiare di questa conoscenza preziosa.

La storia dietro ogni campione botanico
Ogni campione botanico custodito nell’Erbario Centrale Italiano racconta una storia unica legata alla persona che lo ha raccolto e al contesto in cui è stato trovato. Dai viaggi di esploratori e scienziati famosi alle collezioni di donne scienziate, ogni pianta è portatrice di una memoria storica che merita di essere preservata e studiata. La digitalizzazione dei campioni botanici permette di rendere accessibili queste storie al grande pubblico e di contribuire alla diffusione della conoscenza botanica in tutto il mondo.

La collaborazione per il successo della digitalizzazione
L’operazione di digitalizzazione dell’Erbario Centrale Italiano di Firenze richiede una stretta collaborazione tra gli esperti del museo e la ditta specializzata incaricata del processo. Grazie all’utilizzo di tecnologie all’avanguardia e alla cura nella gestione dei campioni, è possibile preservare l’integrità degli esemplari mentre si procede con la digitalizzazione. Questo approccio meticoloso garantisce che la storia e la biodiversità racchiusa negli erbari italiani siano documentate e accessibili a tutti, contribuendo così alla salvaguardia e alla valorizzazione di questo patrimonio unico.

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