Fondazione Banco Napoli: il banchiere Paolo Zannoni presenta il libro Monete e Promesse

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Ultimo aggiornamento il 4 Luglio 2024 by Francesco Giuliani

Un intero capitolo è dedicato alla Napoli del viceregno spagnolo e ai suoi banchi pubblici

Martedì 9 luglio alle 18 presso Palazzo Ricca (Via dei Tribunali, 213), il vicepresidente vicario del gruppo Prada, Paolo Zannoni, presenterà il suo libro Monete e Promesse: Sette storie di banchieri che hanno plasmato il mondo moderno. L’evento vedrà la partecipazione del Presidente della Fondazione Banco Napoli, Orazio Abbamonte, e del direttore del Museo dell’archivio storico, Marcello D’Aponte, con la moderazione del direttore de Il Mattino, Roberto Napoletano.

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Basato su fonti conservate negli archivi storici del museo della Fondazione Banco Napoli, ma anche di Venezia, Philadelphia, Medina del Campo, Pisa e nei caveaux della Banca d’Inghilterra, molte delle quali mai consultate prima, Zannoni racconta 600 anni di storia moderna, esplorando il complesso rapporto tra banche e istituzioni. Il testo è il risultato di una ricerca meticolosa e di un costante contatto con le fonti. Un capitolo intero è dedicato alla Napoli del viceregno spagnolo e ai suoi banchi pubblici.

Di Napoli, l’autore descrive la fede di credito, il superamento delle proibizioni ecclesiastiche e il legame con il sistema imperiale spagnolo, svelati attraverso esempi concreti e vividi, emersi grazie a una ricerca di ben due anni svolta personalmente presso il grande Archivio Storico del Banco di Napoli. Riguardo al suo tempo trascorso a Napoli, tra scaffali e registri contabili dell’archivio custodito dalla Fondazione Banco di Napoli, Zannoni scrive: «Tutti conoscono il detto “Vedi Napoli e poi muori”. Per molti, questo significa ammirare la baia di Napoli, una vista grandiosa che ha ispirato generazioni di artisti, ma per pochi fortunati, come me, ha significato frequentare gli archivi della Fondazione Banco di Napoli. Cinquecento anni di storia: tutti riuniti in un unico luogo. Difficile da descrivere. Sono un banchiere, non un artista, ma fidatevi: è una vista incredibile».

Fisica, metallica, di carta e oggi digitale, la moneta nel corso dei secoli ha assunto e continua ad assumere nuove forme per regolare gli scambi. La moneta moderna è il risultato della complessa e intima relazione tra Stati e banche, fatta di scambi di promesse. Interazioni che, in epoche e culture diverse, hanno creato moneta per vari tipi di stati: democrazie federali, democrazie parlamentari, repubbliche marinare, imperi e regimi rivoluzionari.

Paolo Zannoni, fino all’aprile del 2023 presidente del consiglio di amministrazione del gruppo Prada, è stato anche vice presidente di Fiat S.p.A. e docente presso l’Università di Yale. È uno dei banchieri e degli esperti di finanza più influenti e preparati del panorama internazionale.

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