Cardinale Camillo Ruini ricoverato in terapia intensiva al Policlinico Gemelli di Roma

Cardinale Camillo Ruini Ricoverato In Terapia Intensiva Al Policlinico Gemelli Di Roma Cardinale Camillo Ruini Ricoverato In Terapia Intensiva Al Policlinico Gemelli Di Roma
Cardinale Camillo Ruini ricoverato in terapia intensiva al Policlinico Gemelli di Roma - Gaeta.it

Ultimo aggiornamento il 7 Luglio 2024 by Marco Mintillo

Il cardinale Camillo Ruini è stato ricoverato in terapia intensiva al Policlinico Gemelli di Roma dopo essere stato colto da malore nel tardo pomeriggio di ieri. I medici sospettano possa trattarsi di un infarto e hanno deciso di tenerlo sotto osservazione nella struttura ospedaliera romana. Le fonti del Vicariato hanno confermato la notizia, aggiungendo che le condizioni del cardinale sono attualmente gravi.

Un passato di ruoli chiave tra Chiesa e politica

Camillo Ruini, il quale ha compiuto 93 anni lo scorso 19 febbraio, ha giocato un ruolo di grande rilievo all’interno della Chiesa italiana, ricoprendo posizioni di prestigio sia nel Vicariato che nella Conferenza Episcopale Italiana. Nei giorni precedenti il ricovero, il cardinale aveva rilasciato un’intervista esclusiva al Corriere della Sera, svelando retroscena sui rapporti tra la Chiesa e la politica.

Passato ricovero nel 2015

Ruini aveva avuto seri problemi di salute solo nel 2015, quando era stato ricoverato presso l’istituto di ricerca Neuromed di Pozzilli per degli accertamenti medici. Da allora, il cardinale aveva goduto di una relativa salute, continuando a svolgere le proprie attività ecclesiastiche e a partecipare ad eventi pubblici.

Appello al sostegno e alle preghiere

In seguito alla diffusione della notizia del ricovero del cardinale Ruini, il vescovo Guerino di Tora ha lanciato un appello affinché i fedeli pregassero per la salute del noto esponente della Chiesa cattolica italiana. La comunità ecclesiastica si è stretta attorno all’inquietante vicenda, dimostrando il profondo affetto e la stima per il cardinale.

Restano per ora riservate le condizioni di salute del cardinale, mentre al Policlinico Gemelli si susseguono le attività dell’équipe medica che sta monitorando costantemente l’evoluzione della situazione. Continueremo a seguire gli sviluppi e ad aggiornare sui prossimi sviluppi riguardanti lo stato di salute del cardinale Camillo Ruini.

Approfondimenti

    Il cardinale Camillo Ruini, protagonista dell’articolo, è una figura di spicco all’interno della Chiesa cattolica italiana. Nato nel 1931, Ruini ha ricoperto ruoli di grande importanza sia presso il Vicariato di Roma che nella Conferenza Episcopale Italiana, contribuendo significativamente alla guida della Chiesa nel Paese. La sua voce ha avuto peso non solo all’interno della Chiesa, ma anche negli intrecci tra religione e politica. Il cardinale è noto per la sua autorevolezza e per il suo impegno nella difesa dei valori cattolici tradizionali.

    Il ricovero di Ruini al Policlinico Gemelli di Roma rimanda ad un passato episodio simile avvenuto nel 2015 presso l’istituto di ricerca Neuromed di Pozzilli. In quell’occasione, il cardinale aveva avuto seri problemi di salute, ma si era successivamente ripreso continuando le sue attività ecclesiastiche.
    La riservatezza sulle condizioni di salute di Ruini evidenzia l’attenzione e il rispetto per la privacy del cardinale. L’appello al sostegno e alle preghiere da parte del vescovo Guerino di Tora testimonia l’affetto e la solidarietà della comunità ecclesiastica nei confronti di Ruini. La vicenda ha suscitato grande preoccupazione e ha portato molti a esprimere il loro supporto e la loro vicinanza al cardinale in questo momento delicato.
    Il cardinale Camillo Ruini incarna una figura di rilievo per la Chiesa cattolica italiana e la sua salute è oggetto di forte attenzione da parte di numerosi fedeli e della comunità ecclesiastica nel suo complesso. La sua storia e il suo impegno costante suscitano interesse e partecipazione da parte di coloro che seguono da vicino gli avvenimenti legati alla Chiesa e alla società italiana.

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