Attanagliato dai fantasmi del passato

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Attanagliato dai fantasmi del passato - Gaeta.it

Nel cuore della provincia di Ferrara, un uomo di 39 anni ha mantenuto incollati su di sé i riflettori dell’attenzione pubblica. Lo scorso febbraio, condannato ai domiciliari per atti persecutori nei confronti della celebre cantante Angelina Mango e di sua madre, ha continuato a tenerle sotto scacco con raccomandate e messaggi su WhatsApp.

Un destino incrociato con l’arte

L’uomo, già noto alle forze dell’ordine per precedenti penali, è stato fermato il 20 maggio dai carabinieri di Mesola su disposizione del gip del Tribunale di Milano. L’arresto è stato eseguito in ottemperanza a un’ordinanza che prevedeva il ricovero coatto in una struttura di salute mentale. La cantante e la madre avevano denunciato i suoi atti persecutori nel loro rifugio di Milano.

Tra messaggi e raccomandate

Nonostante il divieto imposto di comunicare con le vittime, residenti nella provincia meneghina, l’uomo ha proseguito nel suo piano di molestie, inviando senza sosta raccomandate e messaggi tramite WhatsApp. Il Giudice, basandosi sulle prove raccolte dalla procura milanese, ha deciso di aggravare le misure contro il 39enne, soggetto già a trattamento sanitario obbligatorio, in attesa di una valutazione sulla sua condizione mentale. I carabinieri lo hanno trasportato al reparto di psichiatria dell’Arcispedale di Cona, dove sorveglianti della Polizia Penitenziaria vigileranno su di lui costantemente.

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