Un Titolo Medio-Lungo, Informativo e Con Focus: “Terracina: L’Intrigante Vicenda del Ponte sul Fiume Sisto e la Strada Terracina – San Felice Circeo”

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Un Titolo Medio-Lungo, Informativo e Con Focus: "Terracina: L'Intrigante Vicenda del Ponte sul Fiume Sisto e la Strada Terracina - San Felice Circeo" - Gaeta.it

La Storia del Comune di Terracina e l’Acquisizione del Ponte sul Fiume Sisto e della Strada Badino

Cinque anni fa, il Comune di Terracina ha sorpreso tutti con una mossa inaspettata: l’acquisizione, a titolo gratuito, del ponte sul fiume Sisto e della strada Terracina – San Felice Circeo . Questa operazione politica ha sollevato molte domande e perplessità tra i cittadini, soprattutto riguardo alle cifre significative che il Comune ha dovuto affrontare per il pagamento dell’affitto del ponte, il suo totale rifacimento e le spese per ripristinare la strada San Felice Circeo.

Il Quadro Attuale: Riqualificazione Urbanistica e Nuovi Progetti nel Piano Regolatore Generale

Oggi, il Consiglio comunale di Terracina discute un ordine del giorno che include la Legge regionale del 1997 per un programma integrato d’intervento in Variante al Piano Regolatore Generale. Tra i punti in discussione, spicca il progetto di riqualificazione urbanistica di un’area situata in S.P. San Felice Circeo km 9,00, località “Scafa di Ponte”. Questo progetto prevede la realizzazione di nuovi edifici residenziali e commerciali, nonché il recupero di un’ex struttura ONC per fini turistico-ricettivi. Inoltre, è prevista la creazione di un parco pubblico interno alla lottizzazione, nonostante la zona sia a rischio idrogeologico e alluvione.

Interrogativi e Perplessità: I Misteri Ancora Insoluti della Vicenda

Nonostante il tempo trascorso, molti interrogativi ancora circondano la vicenda dell’acquisizione del ponte e della strada da parte del Comune di Terracina. La mancanza di risposte chiare e la complessità della situazione lasciano spazio a molte domande senza risposta. Perché il Comune ha deciso di procedere autonomamente all’acquisizione di queste infrastrutture? Perché non ha fatto partecipi di queste spese anche altri enti come il Comune di San Felice Circeo, la Provincia di Latina e la Regione Lazio? E soprattutto, perché ha voluto diventare l’unico proprietario di beni che precedentemente erano gestiti dalla Provincia di Latina? La storia continua a suscitare curiosità e ad alimentare la ricerca di risposte concrete, mentre i cittadini restano in attesa di comprendere appieno i motivi di questa vicenda complessa e intrighi politici che la circondano.

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