L’Impatto della Pandemia sulla Salute Mentale degli Italiani

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L'Impatto della Pandemia sulla Salute Mentale degli Italiani - Gaeta.it

La diffusa crisi di salute mentale

Dopo la pandemia Covid, la salute mentale degli italiani ha subito un preoccupante deterioramento. Secondo il 36esimo Rapporto Italia dell’Eurispes, pubblicato recentemente, circa 1 italiano su 5 ha ricorso a farmaci psicotropi come ansiolitici, antidepressivi, stabilizzatori dell’umore e antipsicotici, con una netta prevalenza nelle persone anziane.

L’Uso di Psicofarmaci nella Popolazione Italiana

L’indagine condotta ha rivelato che il 19,8% dei partecipanti ha assunto farmaci per disturbi psicologici nel corso dell’ultimo anno, con una percentuale maggiore tra gli individui di età avanzata, in particolare sopra i 65 anni. Le donne presentano una maggiore incidenza di consumo rispetto agli uomini.

I Farmaci Più Comuni e le Relative Spese

Gli ansiolitici e i tranquillanti risultano essere i farmaci psicotropi più utilizzati, con una percentuale dell’85,1%. A seguire, troviamo gli antidepressivi, gli stabilizzatori dell’umore e gli antipsicotici. Circa il 43,8% degli utilizzatori investe mensilmente tra 31 e 100 euro per questi trattamenti, mentre il 41,3% spende meno di 30 euro al mese.

Impatto sui Giovani: Sintomi Depressivi e Crisi di Panico

Il report evidenzia un’elevata prevalenza di sintomi depressivi e crisi di panico tra i giovani tra i 18 e i 24 anni. Questa fascia di età risulta essere particolarmente colpita da sbalzi d’umore, depressione e attacchi di panico, sottolineando la fragilità emotiva di questa generazione.

Difficoltà Emotive Diffuse nella Popolazione

In generale, il 60% degli italiani ha riportato episodi di sbalzi d’umore nell’ultimo anno, accompagnati da insonnia e sensazioni depressive. Questi sintomi, seppur con varie intensità, hanno coinvolto una ampia fetta della popolazione, mettendo in luce la diffusa crisi emotiva vissuta dagli italiani.

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