Indagine della Procura di Napoli Nord su incendio e traffico illecito di rifiuti a Giugliano

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Indagine della Procura di Napoli Nord su incendio e traffico illecito di rifiuti a Giugliano - Gaeta.it

Ultimo aggiornamento il 10 Luglio 2024 by Sara Gatti

Giugliano, Napoli – La Procura di Napoli Nord ha avviato due distinti procedimenti investigativi riguardanti l’incendio che ha devastato il campo rom di via Carrafiello il 1° luglio. Oltre all’accusa di incendio doloso, si sospetta ora un coinvolgimento in traffico illecito di rifiuti e inquinamento ambientale.

Le implicazioni dell’incendio

L’incendio, che ha generato una pericolosa nube tossica nell’area circostante, ha portato all’arresto di un 30enne residente nel campo rom. Le indagini attuali si concentrano sul ruolo dei responsabili del degrado ambientale causato dallo smaltimento irregolare di rifiuti pericolosi incendiati in seguito.

Si ipotizza che i membri della comunità rom siano coinvolti in un illecito traffico di rifiuti, facendo da tramite in una catena che coinvolge aziende locali. Le immagini riprese durante le indagini delineano un panorama di rifiuti e incendi precedenti accanto alle precarie abitazioni del campo.

Le nuove accuse

Impatto ambientale

L’incendio ha prodotto una nube tossica, mettendo a rischio la salute pubblica per diverse ore a causa dell’aria irrespirabile.

Traffico illecito di rifiuti

Il campo rom è diventato una discarica clandestina per rifiuti pericolosi, presumibilmente bruciati in loco. Le indagini in corso comprendono l’analisi di prove fotografiche e video dell’incendio e del contesto circostante, nonché l’ascolto dei testimoni e delle persone coinvolte.

Gli inquirenti stanno effettuando ispezioni dettagliate nell’area per identificare tutti coloro che hanno contribuito a questo danno ambientale e per garantire la tutela del territorio e della salute dei cittadini, sotto la guida decisa della Procura diretta da Maria Antonietta Troncone.

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