Generale dei Carabinieri Arrestato per Corruzione a Milano

Generale Dei Carabinieri Arrestato Per Corruzione A Milano Generale Dei Carabinieri Arrestato Per Corruzione A Milano
Generale dei Carabinieri Arrestato per Corruzione a Milano - Gaeta.it

Ultimo aggiornamento il 4 Luglio 2024 by Sara Gatti

Una recente inchiesta condotta dal Nucleo di polizia economico finanziaria della Guardia di Finanza di Milano ha portato all’esecuzione di un’ordinanza di arresti domiciliari nei confronti del generale Oreste Liporace, comandante dei carabinieri del secondo reggimento allievi, marescialli e brigadieri di Velletri . L’accusa comprende corruzione, turbativa e false fatture legate a un appalto di servizi di pulizia del valore di quasi 700mila euro assegnato all’impresa Fabbro.

Il Coinvolgimento del Generale e Degli Imprenditori

Secondo l’ordinanza emessa dal gip Domenico Santoro, il generale Liporace sarebbe stato corrotto con denaro, regali di lusso, noleggi auto e biglietti per eventi sportivi e culturali. Insieme a lui, ai domiciliari è finito anche Ennio De Vellis, imprenditore associato a Liporace, e i fratelli Massimiliano e William Fabbro della Fabbro spa, anch’essi sotto indagine.

Le Indagini e le Connessioni Tra le Parti Coinvolte

L’inchiesta trae origine da precedenti casi di corruzione a Milano e ha portato alla luce presunti legami di interesse tra i fratelli Fabbro e il generale Liporace, supportati da prove come chat acquisite. Si sospetta inoltre un traffico di influenze illecite legato a promesse non mantenute di favorire le società dei Fabbro con appalti all’interno del Vaticano e presso la presidenza del Consiglio dei Ministri.

Sospensione del Generale Liporace e Aggiornamenti sull’Indagine

Dopo l’arresto, l’Arma dei carabinieri ha sospeso con effetto immediato il generale Liporace, precedentemente comandante del reggimento addestrativo di Velletri e attualmente direttore presso l’Istituto Alti Studi della Difesa a Roma. L’indagine della Gdf e del pm Storari continua a portare alla luce intrecci di interessi e presunti reati che coinvolgono diverse figure di rilievo nell’ambito economico e militare italiano.

Approfondimenti

    Il Nucleo di polizia economico finanziaria della Guardia di Finanza di Milano ha eseguito un’ordinanza di arresti domiciliari nei confronti del generale Oreste Liporace, comandante dei carabinieri del secondo reggimento allievi, marescialli e brigadieri di Velletri. L’accusa include corruzione, turbativa e false fatture legate a un contratto di servizi di pulizia del valore di quasi 700mila euro assegnato all’impresa Fabbro.

    Il giudice Domenico Santoro ha emesso l’ordinanza, sostenendo che il generale Liporace sarebbe stato corrotto con denaro, regali di lusso, noleggi auto e biglietti per eventi sportivi e culturali. Ennio De Vellis, imprenditore associato a Liporace, e i fratelli Massimiliano e William Fabbro della Fabbro spa sono anch’essi coinvolti.
    L’inchiesta ha riscontrato presunti legami di interesse tra i fratelli Fabbro e il generale Liporace, suggerendo un traffico di influenze illecite legato a promesse di favorire le società dei Fabbro con appalti all’interno del Vaticano e presso la presidenza del Consiglio dei Ministri.
    In seguito all’arresto, l’Arma dei carabinieri ha sospeso il generale Liporace, attualmente direttore presso l’Istituto Alti Studi della Difesa a Roma. Le indagini condotte dalla Gdf e dal pm Storari continuano a mettere in luce intrighi di interesse e presunti reati che coinvolgono figure di rilievo nell’ambito economica e militare italiano.

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