Blitz degli anarchici a torino con atti vandalici contro la sede rai in via verdi

di Marco Mintillo

Un gruppo di anarchici ha compiuto atti vandalici stamattina vicino alla sede Rai di Torino durante l'apertura del processo per i disordini del marzo 2023, suscitando la condanna dell'azienda e l'intervento delle forze dell'ordine. - Gaeta.it

Un gruppo di anarchici ha organizzato stamattina a Torino una manifestazione improvvisa vicino alla sede Rai in via Verdi, compiendo diversi atti vandalici. L’episodio arriva durante il giorno d’apertura del processo per i disordini del marzo 2023, con 19 imputati accusati di aver creato tensioni in città durante un corteo di solidarietà a Alfredo Cospito, detenuto in condizioni particolari.

La reazione ufficiale della rai: condanna e richiesta di intervento delle forze dell’ordine

La Rai ha pubblicato una nota subito dopo i fatti, esprimendo una dura condanna per l’azione vandalica che ritiene “indegna di un Paese civile”. Nel messaggio si sottolinea come modalità violente di protesta possano compromettere il senso e la motivazione stessa di un dissenso legittimo. L’azienda rassicura il pubblico sul proseguimento della propria attività informativa, garantendo completezza e correttezza nelle notizie.

Nel testo si auspica inoltre un rapido intervento delle forze dell’ordine per individuare i responsabili. La Rai invita a far rispondere legalmente chi ha commesso questi gesti, definiti ingiustificabili e dannosi sia per l’immagine dell’istituzione che per i cittadini. Il richiamo a uno Stato di diritto appare chiaro, così come la volontà di riprendere la normale attività senza interruzioni.

La questione resta aperta e sarà seguito con attenzione l’esito del lavoro investigativo. Il clima rimane teso, soprattutto nei confronti degli ambienti anarchici che continuano a manifestare con azioni di disturbo nei luoghi simbolo della città.

Il presidio davanti al palazzo di giustizia e il processo per i disordini del 2023

Sempre stamattina, pochi isolati più avanti, davanti al Palazzo di giustizia si è formato un presidio in occasione dell’udienza che ha aperto il processo a 19 persone imputate per disordini avvenuti il 4 marzo 2023 a Torino. Quel giorno si svolgeva un corteo di solidarietà per Alfredo Cospito, un detenuto le cui condizioni avevano acceso tensioni politiche e sociali. La manifestazione era sfociata in episodi di violenza, che portarono a scontri con le forze dell’ordine e danni urbani diffusi. Il processo riguarda proprio quei fatti e le accuse tra cui resistenza a pubblico ufficiale, danneggiamenti e manifestazione non autorizzata.

La concomitanza di questa udienza con il blitz anarchico vicino alla Rai non è passata inosservata. Fonti investigative segnalano che alcune delle persone coinvolte nella protesta di oggi potrebbero avere legami con il gruppo sotto processo. Al momento, però, nessuna conferma ufficiale è stata rilasciata.

La manifestazione anarchica e i danni alla sede rai

Il blitz si è svolto intorno all’Auditorium e agli uffici del Cptv Rai in via Verdi, in pieno centro. I militanti hanno imbrattato le mura con scritte e danneggiato alcune strutture. Il gruppo non aveva annunciato la protesta e ha colto di sorpresa le forze dell’ordine e il personale presente. Il gesto ha creato un clima di tensione tra i passanti e costretto i dipendenti a sospendere momentaneamente le normali attività. I danni materiali riguardano soprattutto muri, vetrate e alcune apparecchiature esterne.

Le autorità si sono subito attivate per ricostruire la dinamica degli eventi. Sindacati della Rai e rappresentanti della redazione hanno espresso preoccupazione per la situazione, senza però riservare commenti ufficiali immediati. Le indagini sono ancora in corso per individuare con precisione i partecipanti, con l’ausilio di videocamere e testimonianze raccolte nelle ore successive.