Addio a Michele Coppola: 35 anni al liceo tra ricordi e emozioni

Addio A Michele Coppola: 35 Anni Al Liceo Tra Ricordi E Emozioni Addio A Michele Coppola: 35 Anni Al Liceo Tra Ricordi E Emozioni
Addio a Michele Coppola: 35 anni al liceo tra ricordi e emozioni - Gaeta.it

Ultimo aggiornamento il 3 Luglio 2024 by Laura Rossi

Michele Coppola, 65 anni, ha trascorso gli ultimi 35 anni della sua vita lavorativa come bidello e custode al liceo Manzoni. Gli studenti, per festeggiare la sua pensione imminente, gli hanno preparato tre torte simboliche in segno di gratitudine e affetto.

Una vita al servizio del liceo Manzoni

Michele Coppola inizia la sua carriera come bidello e successivamente diventa custode nel 1999, rimanendo fedele all’istituto in ogni suo momento. Il liceo Manzoni, noto per essere un ambiente politicizzato e teatro di varie contestazioni nel corso degli anni, è stato testimone della dedizione e della disponibilità di Coppola nei confronti degli studenti.

Emozioni e ricordi indelebili

Gli ultimi giorni di Michele Coppola come custode del liceo si avvicinano, ma lascia un segno tangibile della sua permanenza: la moglie Monica prenderà il suo posto. Nonostante l’addio alle sue mansioni, la coppia continuerà a vivere nei locali della scuola per un periodo ancora. Coppola guarderà al futuro con progetti di vita più rilassanti, dedicandosi pienamente al ruolo di nonno e ai suoi hobby.

Un viaggio lungo 35 anni

Da giovane libraio alla Feltrinelli, Michele Coppola segue il consiglio dei genitori e inizia la sua avventura come collaboratore scolastico, ottenendo poi il ruolo fisso al liceo Manzoni nel 1989. Attraverso gli anni, ha vissuto momenti di tensione durante le occupazioni studentesche, mostrando sempre una forte attenzione e protezione nei confronti degli studenti.

I legami che durano nel tempo

La figura di Michele Coppola è stata non solo quella del custode, ma anche del confidente e supporto per gli studenti nel corso degli anni. Dai successi professionali di ex studenti alle scuse per i ritardi, Coppola ha tessuto legami unici con la comunità scolastica, facendosi apprezzare per la sua fermezza e la sua comprensione.

Un addio pieno di emozioni

L’addio di Michele Coppola al liceo Manzoni non sarà solo il termine di una carriera lavorativa, ma il distacco da una realtà che ha modellato la sua esistenza. Guardando al passato e al futuro, Coppola porterà con sé tanti ricordi indelebili e il calore di una comunità che non dimenticherà mai.

Approfondimenti

    Michele Coppola: Bidello e custode del liceo Manzoni per 35 anni, è un personaggio centrale dell’articolo. La sua dedizione nei confronti degli studenti e della scuola ha lasciato un segno tangibile nella comunità del liceo.

    Liceo Manzoni: Istituto scolastico in cui Michele Coppola ha lavorato per la maggior parte della sua carriera. L’istituto è noto per essere stato teatro di varie contestazioni studentesche nel corso degli anni.
    Monica: La moglie di Michele Coppola, che prenderà il suo ruolo di custode alla pensione del marito. Sarà lei a continuare a vivere nei locali della scuola insieme a Coppola per un periodo ancora.
    Feltrinelli: Libreria italiana famosa, dove Michele Coppola ha iniziato la sua carriera lavorativa come giovane libraio prima di diventare collaboratore scolastico.
    1989: Anno in cui Michele Coppola ha ottenuto il ruolo fisso di custode presso il liceo Manzoni, dopo aver iniziato la sua carriera come collaboratore scolastico.
    L’articolo racconta la storia di Michele Coppola, il suo lungo percorso come bidello e custode al liceo Manzoni, la sua dedizione verso gli studenti e la scuola, e l’imminente pensionamento che porterà alla moglie Monica a prendere il suo posto. Coppola è descritto come una figura di riferimento per la comunità scolastica, un confidente e un supporto per gli studenti nel corso degli anni. La sua permanenza al liceo Manzoni è stata contrassegnata da momenti di tensione durante occupazioni studentesche, ma ha sempre dimostrato una forte attenzione e protezione nei confronti degli studenti. Il suo addio alla scuola rappresenta non solo la fine di una carriera, ma anche il distacco da una realtà che ha contribuito a plasmare la sua esistenza, lasciando dietro di sé tanti ricordi e una comunità grata per il suo impegno e la sua presenza.

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