A potenza nasce una task force di acquedotto lucano e polizia locale per contrastare i furti d’acqua pubblica
La città di Potenza si mobilita contro il fenomeno crescente dei furti d’acqua pubblica. Negli ultimi giorni si è registrato un aumento anomalo nei prelievi idrici che ha causato disagi soprattutto nelle aree periferiche e nelle contrade. Per affrontare questo problema, Acquedotto Lucano insieme alla Polizia locale ha costituito una squadra speciale dedicata a monitorare, controllare e reprimere gli usi impropri della risorsa idrica. Questo intervento nasce anche dall’attenzione mostrata dai cittadini, vittime di abbassamenti di pressione e interruzioni nel servizio.
Rilevazione dei prelievi anomali e segnalazioni dei cittadini
Nei giorni scorsi, Acquedotto Lucano ha evidenziato un incremento insolito nel consumo d’acqua, segnalato sia dai dati tecnici sia dalle lamentele di numerosi residenti. In particolare chi abita nelle contrade e in periferia ha denunciato riduzioni della pressione dell’acqua o addirittura interruzioni momentanee del flusso. Queste anomalie hanno spinto la società a effettuare una mappatura delle zone maggiormente colpite attraverso sistemi di geolocalizzazione. In questo modo si è riusciti a individuare i punti critici dove probabilmente si verificano prelievi non autorizzati o allacciamenti abusivi. La collaborazione con le Prefetture di Potenza e Matera e i sindaci dei vari Comuni lucani ha esteso la rete di monitoraggio e coordinamento, segnalando l’urgenza di intervenire tempestivamente.
Costituzione e obiettivi della task force contro gli usi impropri
La task force formata da Acquedotto Lucano e Polizia locale ha una funzione ben precisa: intensificare le verifiche e contrastare l’uso scorretto dell’acqua potabile. Grazie a queste sinergie, sono stati organizzati controlli mirati direttamente sul territorio, focalizzati sulle aree più colpite dai disagi e sulle zone identificate come “sensibili” dalla mappatura. L’attività della squadra speciale prevede di individuare rapidamente chi approfitta indebitamente della risorsa idrica. Inoltre, mira a chiudere gli allacci illegali e mettere in ordine i contatori che non rispettano le norme. L’intervento si basa su una serie di ispezioni che hanno già preso il via con un monitoraggio costante. Il fine è evitare la dispersione eccessiva d’acqua e garantire un uso più equo per tutti gli utenti.
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Ispezioni e conseguenze per gli abusi scoperti
Le verifiche in corso non si limitano ad osservare, ma prevedono anche interventi concreti per bloccare gli sprechi e le manomissioni. Quando gli operatori trovano un allacciamento irregolare, intervengono per disattivare immediatamente il servizio. Il ripristino è possibile solo dopo il pagamento delle sanzioni imposte e la regolarizzazione della posizione. Nei casi più gravi, quelli che configurano il furto di acqua pubblica secondo la legge, i responsabili vengono denunciati alla magistratura. “Questo approccio riguarda chi sottrae intenzionalmente una risorsa pubblica, in una situazione dove la disponibilità d’acqua diventa sempre più preziosa.” La collaborazione tra Acquedotto Lucano e le autorità locali punta a limitare questi comportamenti e tutelare il diritto di tutti a un servizio regolare e trasparente.
