Un controverso commissariamento al Parco Nazionale del Circeo

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Un controverso commissariamento al Parco Nazionale del Circeo - Gaeta.it

Contesto e motivazioni del ricorso al TAR

Inoltre, si potranno completare procedure già in corso, come la convenzione per la ristrutturazione del Faro di Zannone e il recupero del Borgo di Fogliano in collaborazione con l’Agenzia del Demanio.

Le criticità contestate e la difesa del Presidente

Marzano difende la propria gestione sottolineando che molte delle criticità contestate riguardano decisioni prese durante il mandato del Direttore e non del Presidente e del Consiglio direttivo. Ad esempio, viene citato il caso di un dipendente al quale sarebbe stato attribuito un importo consistente per mansioni svolte anni prima dell’insediamento di Marzano. Altre contestazioni riguardano la mancata nomina della giunta esecutiva, non obbligatoria per legge, e la carenza di membri nel Consiglio direttivo, non nominati dal Ministro da un anno e mezzo. Marzano sostiene di aver cercato di intervenire su alcune questioni, ma che l’assenza del Direttore ha reso impossibile risolverle.

La nomination del nuovo Direttore

Nelle ultime settimane si è scatenata una vera e propria tempesta mediatica attorno al decreto di commissariamento del Parco Nazionale del Circeo firmato dal Ministro Pichetto Fratin. Giuseppe Marzano, presidente del Parco, ha annunciato di aver proposto ricorso al TAR e di aver chiesto l’istanza di sospensiva dell’efficacia dell’atto. Una mossa coraggiosa considerando che solitamente la sospensiva viene concessa solo in situazioni eccezionali, nonostante Marzano ritenga che la decisione del Ministro sia gravissima.

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